La “legge” delle teste di serie n.2: Valerio Travella e Francesca Rosti sono i vincitori del torneo “Trofeo Sant’Anna” al TC Sale

Da sx: Valerio Travella (vincitore), Francesca Rosti (vincitrice), Veronica Bino (finalista) e Filippo Gianelli (finalista)

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Il TC Sale ha ospitato il classico appuntamento estivo con il torneo “Trofeo di Sant’Anna”, in occasione della omonima festa patronale comunale, con in programma il singolare maschile limitato 3.3 e il singolare femminile limitato 2.6 dal 25 luglio al 9 agosto. La kermesse ha riscosso un ottimo successo di partecipanti (è stato necessario un taglio al numero degli iscritti nel maschile), regalando così un parterre variegato che ha visto protagonisti tanti “local” della provincia, alcuni dei quali partivano con i favori del pronostico, ma la tempo stesso delle giovani ed interessanti scoperte provenienti addirittura dal Sud Italia, capaci di sorprendere e ritagliarsi uno spazio da protagonisti.

Il singolare maschile, con 40 partecipanti, è stato terra di conquista per il padrone di casa Valerio Travella (3.3 TC Sale). Il 32enne salese doc, accreditato della seconda testa di serie, ha disputato un torneo sulle “montagne russe” poiché ha giocato tre partite lottatissime e tutte oltremodo equilibrate con la durata media di oltre due ore ciascuna. Infatti il futuro vincitore ha avuto un cammino tutt’altro che semplice già al primo turno, rischiando di uscire prematuramente di scena. Per Travella il 2026 si sta rivelando l’anno d’oro perché ha già realizzato un incredibile “treble”, avendo vinto in precedenza il rodeo sempre a Sale limitato 3.3 di gennaio e recentemente il rodeo “Range Rover Cup” over 30 limitato 3.1 a Borgotrebbia che gli ha dato il pass per il Master Finale al TC Parioli di fine settembre. Nel classe 1994 salese si è evidenziato un gioco offensivo soprattutto con il dritto, con cui si aperto gli angoli, mentre è risultato solido nella diagonale del rovescio. Inoltre, mentre il servizio è stato croce e delizia con un andamento ondivago, lo spirito di sacrificio e anche la smorzata gli hanno permesso di uscire dalle sabbie mobili.

Travella ha esordito ai quarti di finale prevalendo contro l’esperto Lorenzo Salis (3.5 TC Castagnolese) per 7/6 7/6. E’ stata una battaglia di nervi, in un afoso giovedì pomeriggio da oltre 40°C. L’avversario over 55 basava il suo tennis sostanzialmente su un buon dritto e sul rovescio in back, oltre ad un costante servizio in slice. Travella in questo match ha commesso una marea di doppi falli (quasi una ventina), oltre ad un serie di errori banali nello scambio, ma è stato cinico nell’utilizzare la smorzata e nel giocare con la giusta freddezza i tiebreak vinti con merito per 7/3 e 7/2. Quindi in semifinale ha superato il novese Francesco Bellocchio (3.5) per 6/2 6/7 10/8. Dopo un primo set a senso unico in cui Travella ha amministrato lo scambio grazie sempre ad una palla carica con l’obiettivo di far colpire in movimento sempre l’over 50 novese, complice un crollo fisico del salese causato dal turno precedente, non si è perso d’animo e grazie in primis al suo dritto potente e piatto si è portato avanti per 5/2 nel secondo set, ma subendo la rimonta di Travella che addirittura non ha sfruttato un match point sul 6/5 (commettendo un doppio fallo), per poi vincere in un supertiebreak sul filo di lana. Infine nella mattinata domenicale Travella ha trionfato nella finalissima contro il coetaneo Filippo Gianelli (3.3), accreditato della testa di serie n.1, per 3/6 6/4 11/9. I due si conoscono oltremodo bene, essendo stati compagni di classe per cinque anni al Liceo Scientifico Peano di Tortona ed inoltre si erano già affrontati in finale nello stesso torneo esattamente un anno con la vittoria che andò al vhoese Gianelli al supertiebreak. Il tortonese è un avversario oltremodo ostico, essendo in primis un gran corridore (è anche un calciatore) che gli permette di compiere soventemente dei recuperi miracolosi, ed il suo tennis si basa sostanzialmente a dei colpi in back oppure in top (sapendo utilizzare anche la smorzata di rovescio), che creano diversi grattacapi agli avversari perché devono sempre andare in spinta e creare gioco, aumentando così le possibilità di incappare in degli errori. Nel primo set Gianelli dopo un avvio sprint per 3/1, ha subito la rimonta del salese che ha pareggiato i conti, per poi compiere un nuovo allungo risultando maggiormente solido e profondo di traiettoria al cospetto di un Travella troppo falloso. Il secondo set è stato combattuto, ma Travella ha proposto una palla maggiormente carica sul dritto di Gianelli che ha sia accorciato di traiettoria che commesso alcuni errori di troppo. Infine il supertiebreak è stato all’inizio equilibrato, ma Travella si è portato avanti per 9/6, ma complice la tensione, non ha sfruttato ben tre match point consecutivi a disposizione (commettendo tre errori gratuiti di dritto), per poi chiudere la contesa poco dopo per 11/9 grazie a un dritto a sventaglio questa volta vincente.

Il vincitore uscente Gianelli può ritenersi soddisfatto del suo percorso, perché ha vinto con margine il quarto di finale contro Mario Suardi (3.5 GFG Sport) per 6/3 6/4. E’ stata una partita in cui il milanese non ha dato troppo fastidio al tortonese che ha amministrato il vantaggio per 4/1 in ambo i set. Successivamente Gianelli ha vinto una non scontata semifinale contro Paolo Petrera (3.4 Paradiso Valenza) per 5/7 6/1 10/6, aumentando i giri del motore dal secondo set in poi grazie ad un tennis solido ed efficace, sfruttando qualche errore di troppo di dritto dell’alessandrino e un paio di doppi fatali nel supertiebreak.


Il singolare femminile, con 19 iscritte, ha incoronato la classe ed esperienza di Francesca Rosti (2.7 TC Ceriale). La lady 42enne di Varzi, anche lei accreditata della seconda testa di serie, ha intrapreso un percorso gratificante ricco di diverse insidie, ma che l’hanno vista trionfare in ben due occasioni su tre al termine di supertiebreak mettendo in mostra una grande “garra” e lotta. La Rosti è una giocatrice incline a prendere il pallino del gioco in mano, con una palla profonda e piatta con cui mette sempre sotto pressione le avversarie che sono costrette a colpire in movimento. Infatti ama fare gioco, e concludere con un potente dritto vincente, oltre ad essere dotata di una risposta molto aggressiva che toglie il tempo alle avversarie in uscita dal servizio. La varzese ha ricominciato a disputare i tornei circa un anno fa ottenendo una incredibile, quanto storica, promozione di classifica da 4.NC a 2.7. Inoltre i campi di Via Colombarola gli hanno portato nuovamente fortuna, avendo stravinto già lo scorso maggio il torneo di terza categoria.

La Rosti ha esordito ai quarti di finale liquidando l’under 18 Francesca Bailo (3.1 Tennis Altopiano) per 6/2 6/0, in un match a senso unico e senza particolari criticità. Quindi in semifinale ha incrociato la racchetta dell’under 16 Bianca Angelica Ceriotti (2.7 Quanta Club) sconfiggendola per 2/6 7/5 10/8, grazie ad una rimonta da libro cuore. La giovane milanese è una giocatrice in forma che è notevolmente migliorata dal punto di vista tecnico-atletico negli ultimissimi mesi ed infatti ha quasi raggiunto i punti necessari per la promozione di classifica. La partita è stata per quasi due set a senso unico in cui la Ceriotti comandava lo scambio, grazie ad una precisa e giusta continuità da fondocampo, oltre a delle ottime percentuali al servizio, senza commettere delle sbavature. La Rosti è stata encomiabile a recuperare un match dal “baratro”, infatti, non solo ha annullato match point (recuperando uno svantaggio di 3/5 nel secondo set), ma da quel momento in poi nella Ceriotti si è manifestato un totale crollo mentale che l’ha portata a manifestare un certo nervosismo, commettendo così una serie di errori gratuiti e giocando un tennis remissivo che ha permesso alla più esperta tennista di tirare alcuni importanti vincenti di dritto, soprattutto un bellissimo inside-out vincente sull’8/8 del supertiebreak. Infine nell’atto conclusivo della manifestazione la Rosti ha trionfato contro la compagna di allenamenti Vittoria Bino (2.8 TS Monte Kà Tira) per 4/6 6/2 10/6. Le due si conoscono bene perché, non solo si sono sfidate appena una settimana fa nella finale del torneo open a Fossano (vittoria facile per la Rosti), ma soprattutto perchè negli ultimi due mesi hanno condiviso il campo di allenamento sotto l’attenta direzione del coach Carlo Marone (Progetto Italia). La finale è stata un’autentica battaglia emozionante e adrenalinica durata oltre due ore e mezza. Nel primo set la Bino ha giocato tatticamente in maniera perfetta grazie ad una palla sempre carica e profonda sul rovescio della Rosti, impedendogli così di comandare con il dritto (che è il suo colpo migliore). Il break è arrivato sul 4 pari, giocando due game di alta qualità. Il secondo set è stato altrettanto intenso e seppur lo schema di gioco della Bino sia stato il medesimo, quest’ultima ha accusato una flessione fisica che l’ha portata ad essere più corta di traiettoria permettendo così a Francesca di mettere i piedi dentro al campo e martellando ininterrottamente con il suo dritto spacca-palla, molto più arrotato rispetto al solito, e facendo correre la più giovane tennista. Nel supertiebreak gli scambi sono stati lunghi ed intensi, ma la differenza l’hanno fatta solo due colpi in recupero della Rosti che ha trovato degli angoli strettissimi grazie ad una forza di volontà di incredibile. Il loro coach Marone è rimasto molto soddisfatto dalla performance di entrambe le giocatrici che hanno proposto il loro miglior tennis, senza esclusioni di colpi, in una partita di alto livello.

Proprio la giovane finalista under 16 siciliana è stata l’autentica rivelazione del torneo ed ha concluso i due mesi di allenamenti piemontesi che le hanno permesso di ottenere quasi una doppia promozione di classifica in così poco tempo, grazie a tante vittorie anche contro giocatrici con un classifica ed un pedigree più importante del suo. Infatti sono state sbalorditive in particolare modo due sue vittorie sia ai quarti di finale che in semifinale contro due giocatrici convocate nelle rappresentative giovanili nazionali ed “osservate” dalla Federazione, andando poi ad un passo dal coronare una settimana indimenticabile. Infatti in primis ha estromesso la cassinese di belle speranze Nicole Maccario (2.6 Tennis Beinasco) per 2/6 6/3 10/2. Dopo un primo set dominato dalla Maccario, la Bino ha smesso di giocare teso proponendo invece una palla molto carica ed alta, concentrando lo scambio sul dritto della Maccario che improvvisamente si è trovata in difficoltà a gestire questa palla senza peso e ritmo. Poi in semifinale la Bino ha trovato un altro exploit in semifinale estromettendo la promettente under 14 Anna Campagno (2.7 TC Alba) per 6/2 4/6 10/7. L’albese è una tennista dal fisico slanciato e prestante con una velocità di palla veramente notevole nonostante la sua giovanissima età, con ancora degli ampi margini di miglioramento dal punto di vista caratteriale e soprattutto della gestione della partita. Infatti la Campagno ha sempre voluto tenere le redini dello scambio, andando in spinta su ogni palla, ma appena ha accusato un briciolo di stanchezza fisica, è subito incappata in una serie di errori, senza trovare un “piano B“. Infatti anche su palle cariche e profonde, è sempre andata alla ricerca del vincente, peccando in termini di pazienza e tranquillità. Il tiebreak finale si è risolto sul photofinish con un bel passante di rovescio bimane della Bino.

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