Francesca Rosti mattatrice assoluta del torneo “Memorial Ezio Bruno – circuito regionale piemontese” di 3ª categoria al TC Sale

A sx Francesca Rosti (vincitrice) ed a dx Ginevra Ghezzi (finalista)

Questo articolo è presentato da:

Il TC Sale ha inaugurato la stagione outdoor con il classico appuntamento primaverile grazie al torneo “Memorial Ezio Bruno” 1^ tappa del circuito regionale piemontese femminile con in programma il singolare limitato alla classifica 3.1 dal 18 aprile al 1 maggio. Si tratta di un torneo ben radicato nel calendario tennistico alessandrino, che quest’anno ha richiamato 26 giocatrici (quasi il triplo in più rispetto allo scorso anno). Si sono registrate diverse iscrizioni di giovani agoniste provenienti dall’astigiano e dalla Lombardia, che hanno reso il torneo piacevole e ricco di spunti agonistici.

A trionfare, rispettando i pronostici della vigilia, è stata Francesca Rosti (3.1 TC Ceriale). La lady 42enne di Varzi, accreditata della prima testa di serie, non si è fatta sfuggire il successo finale grazie a tre convincenti vittorie senza mai perdere un set. Pur soffrendo in alcuni frangenti, l’esperta tennista ha imposto il suo ritmo mettendo così in difficoltà tutte le avversarie. La Rosti è una giocatrice incline a prendere il pallino del gioco in mano, con una palla profonda e piatta con cui mette sempre sotto pressione le avversarie che sono costrette a colpire in movimento. Infatti ama fare gioco, e concludere con un potente dritto vincente, oltre ad essere dotata di una risposta molto aggressiva che toglie il tempo alle avversarie in uscita dal servizio. La varzese, sempre seguita a bordocampo dal suo coach Carlo Marone (Progetto Italia), ha ricominciato a disputare i tornei meno di un anno fa, ed a oggi, gli mancano appena un centinaio di punti per la promozione a 2.7. Eloquente è la stagione attuale che sta disputando in cui ha compiuto diversi exploit sconfiggendo delle giovani avversarie di seconda categoria soprattutto nel campionato a squadre di Serie C ligure.


La Rosti, in questo torneo, ha esordito liquidando la lady Greta Ormezzano (3.3 Motonautica Pavia) per 6/1 6/2. La portacolori di Ceriale ha imposto fin da subito il suo ritmo, concentrando lo scambio nel muovere la palla in continuazione che gli ha permesso di disinnescare il tennis ostico della pavese soprattutto con il back di rovescio. Successivamente la Rosti ha prevalso in semifinale contro Martina Giovanelli (3.2 Canottieri Nino Bixio) per 6/3 6/2. La partita è stata molto complicata per la futura campionessa che ha dovuto sudare le proverbiali sette camice per sconfiggere la resistenza e continuità di un’avversaria che non ha mai gettato la spugna. Infatti soprattutto ad inizio match la piacentina è apparsa galvanizzata, riuscendo a prolungare gli scambi con una palla carica in top. Però con il passare dei games, la traiettoria e la profondità di palla sono venute meno, permettendo così alla più esperta avversaria di imporsi nello scambio. Infine la Rosti ha messo la ciliegina sulla torta trionfando nella finalissima contro la ben nota Ginevra Ghezzi (3.2 Dema Sport) per 6/3 6/2. La partita ha avuto pressoché un’unica padrona con la Rosti che, pur non giocando il suo miglior tennis, ha amministrato lo scambio, gestendo bene le energie e vincendo tutti i punti importanti di ambo i set. La Ghezzi ci ha provato fino all’ultimo, ma ha dovuto forzare il gioco andando alla ricerca di alcuni insperati vincenti molto difficili per non dover fare i kilometri ogni scambio, poiché la Rosti giustamente la muoveva con un preciso tergicristallo da fondocampo appena ne aveva l’occasione.

In ogni caso la Ghezzi è apparsa soddisfatta del torneo compiuto. In primis ha “messo in cascina” un buon bottino di punti e, soprattutto, ha vinto e convinto nei due turni precedentemente disputati. Il suo primo turno è stato un’autentica formalità contro una tennista sarda decisamente fallosa, mentre in semifinale si è imposta contro l’under 14 Ginevra Caimotto (3.2 Asti Tennis) con un duplice 6/3. La giovanissima astigiana è una giocatrice oltremodo regolare che gioca una palla costante al centro, senza prendersi rischi e senza commettere errori gratuiti. La chiave della vittoria per la Ghezzi è stata quella di impostare un match fisico, grazie ad una maggiore pesantezza di palla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi questo articolo con i tuoi Social

WhatsApp
Facebook
Email