Una settimana estremamente positiva a cui è mancata solo la ciliegina sulla torta per Michele Sartirana (2.7 Villaforte Tennis) che ha dovuto arrendersi in una combattutissima finale nel torneo open singolare maschile limitato alla classifica 2.5 organizzato dall’Ivrea Tennis Academy dal 14 al 30 settembre. L’alessandrino è reduce da una stagione assolutamente positiva che l’ha visto già promosso poche settimane fa dalla classifica 2.8 a quella attuale di 2.7 e dopo un piccolo break estivo, in seguito alla finale scudetto regionale di D1, si è subito tolto una soddisfazione mostrando una grande condizione grazie anche agli ottimi allenamenti che sta svolgendo nella fiorente scuola tennis di San Salvatore.
Sartirana, pur non essendo accreditato di una testa di serie, si è fatto strada in un tabellone pieno di insidie, con 39 partecipanti totali, prevalendo in diversi match al cardiopalma grazie anche ad una spiccata tranquillità mentale. Il suo gioco è sempre offensivo grazie ad un servizio e dritto di notevole potenza che gli porta in dote tanti punti grazie a numerosi vincenti. Inoltre è un ragazzo dotato di notevole grinta che non si demoralizza facilmente anche nei momenti più difficili. Nel suo match d’esordio ha estromesso Federico Bossotti (2.8 Stampa Sporting) per 7/5 7/5. Una partita difficile in cui Michele grazie all’esperienza è riuscito ad amministrare delle condizioni climatiche estreme a causa un fortissimo vento che ha penalizzato il gioco di entrambi. Poi ai quarti di finale ha prevalso in una buona partita contro Roberto Pozè Falet (2.7 Nisten Club) per 6/4 3/6 10/3. Il torinese si caratterizza per un gioco solido grazie soprattutto ad un dritto carico e pesante, ma dopo un inizio in sordina complice nuovamente il vento, con il passare dei giochi la qualità in entrambi i giocatori è migliorata con tanti scambi prolungati. Sartirana è riuscito a chiudere a suo favore la prima frazione grazie ad un maggiore aggressività, mentre nel secondo set Pozè Flet ha aumentato i giri del motore sfruttando anche un calo fisico del portacolori del Villaforte. Quindi arrivati al supertiebreak, Sartirana ha espresso il suo miglior tennis grazie ad almeno sette vincenti di fila che hanno annichilito l’ormai inerme avversario. Successivamente in semifinale ha incrociato la racchetta dell’under 18 biellese in forte ascesa Lorenzo Meirone (2.8 I Faggi-Tweener) spuntandola per 6/3 2/6 14/12 in due ore e mezza. Si è potuta ammirare una partita pazza con continui capovolgimenti da ambo le parti. Il giovane Meirone fa della solidità il uso punto di forza, nonostante i pochi vincenti riesce sempre a minimizzare gli errori gratuiti. Nel primo set Sartirana è stato sensazionale continuando a sciorinare vincenti su vincenti senza passaggi a vuoto. Però nella seconda frazione Michele ha avuto un momento di confusione a causa sia delle palle ormai usate, con cui non riusciva più a chiudere il punto in pochi scambi, e sia perchè la caparbietà di Meirone si è fatta sentire senza mai darsi per vinto intortando un po’ il gioco. Infine giunti al decisivo supertiebreak l’alessandrino è partito forte portandosi avanti per 6/2, ma nuovamente Meirone non si è perso d’animo e grazie a dei bei punti giocati ha recuperato il gap di svantaggio. A quel punto si è giocato punto su punto in cui Sartirana ha chiuso la contesa al quarto match point a disposizione, dopo averne annullato uno, con il suo marchio di fabbrica ovvero servizio e dritto. In conclusione in finale si è opposto a Matteo Pietro Marniga (2.5 Sporting Fossano) dovendo alzare bandiera bianca per 4/6 6/3 2/10. Ad inizio match Sartirana è partito un po’ teso e si è fatto brekkare quasi subito, senza mai recuperarlo anche per merito di un avversario che è sempre rimasto molto solido. Lo spartito è cambiato nel secondo set “Michi” ha servito in maniera ineccepibile (sfornando tanti ace) e riuscendo a muovere sempre la palla, è riuscito a mandare in difficoltà l’avversario meritando così di rimettere in pari il computo dei set. Però nel supertiebreak conclusivo ha prevalso la maggiore continuità e regolarità di Marniga in una partita comunque equilibrata fino all’ultimo.
