Il TC Sale inaugura la sua lunghissima e ricchissima stagione invernale con il consolidato torneo rodeo “last chance” con in programma il singolare femminile limitato alla classifica 2.4 andato in scena nel weekend di sabato 24 e domenica 25 ottobre.
Un livello tecnico elevatissimo, un parterre di assoluto prestigio e due giornate di tennis intenso e spettacolare. Il rodeo ha fatto registrare un successo straordinario, confermandosi uno degli appuntamenti più interessanti di questo finale di stagione. A testimoniarlo sono soprattutto i numeri: delle 25 atlete iscritte, ben 20 appartenevano alla seconda categoria, con la presenza di alcune tra le migliori giovani del panorama nazionale e giocatrici arrivate anche da Parma, Treviso e da tutta la Liguria.
Con la stagione ormai agli sgoccioli, essendo una delle ultimissime possibilità per conquistare punti preziosi per la classifica FITP, il torneo ha attirato l’attenzione di giocatrici, tecnici e addetti ai lavori, confermando così il valore della manifestazione. Sui due campi in terra rossa del circolo (uno dei quali appena coperto con il pallone pressostatico invernale), si sono susseguite sfide di grande intensità e qualità, in cui nemmeno le condizioni atmosferiche umide e i campi pesanti hanno compromesso lo spettacolo.
A conquistare il titolo è stata la giovanissima Sofia Brigatti (2.8 TC Cagliari), che a soli 12 anni può già vantare il prestigioso titolo di campionessa italiana Under 12, conquistato lo scorso settembre sui campi del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, dopo essersi imposta nel 2025 nella categoria Under 11. Un talento che anche a Sale ha lasciato intravedere tutto il proprio potenziale, impressionando per la completezza del repertorio tecnico e per una maturità agonistica sorprendente in rapporto all’età. Brigatti abbina infatti un servizio incisivo a un gioco da fondocampo costantemente propositivo, nel quale spicca un dritto carico di rotazione e profondità, utilizzato per aprirsi il campo e mantenere le avversarie sotto pressione. Solida anche con il rovescio, più piatto ma altrettanto profondo, riesce a gestire le diagonali senza rinunciare a cercare soluzioni offensive. A colpire è stata inoltre la brillantezza atletica, con una rapidità di piedi e una tenuta fisica che le hanno consentito di affrontare anche incontri ravvicinati senza cali evidenti. Ma forse la qualità più interessante è stata la lucidità con cui ha gestito i momenti delicati, scegliendo con attenzione le soluzioni e senza concedere regali gratuiti, nemmeno contro avversarie più esperte e strutturate fisicamente. Un insieme di qualità che, unito ai margini di crescita tipici della sua età, fa di Sofia Brigatti un nome da seguire con grande interesse nel panorama del tennis giovanile italiano.
Il torneo dell’enfant prodige milanese è stato ricco di insidie e per nulla scontato in alcuni frangenti. La Brigatti ha esordito liquidando l’under 14 Serena Sirbu (2.8 TC Parma)per 4/0 4/1, in un match sempre condotto con grande maestria senza incappare in due passaggi a vuoto. Quindi ai quarti di finale si è resa protagonista dell’exploit battendo la prima testa di serie Giorgia Spolaor (2.6 Eurosporting Treviso) per 4/1 3/5 10/3. E’ stato un match impegnativo in cui la più giovane giocatrice non ha mai mollato nonostante il secondo set perso, aumentando i giri del motore in un supertiebreak condotto con grande maestria. Poi in semifinale ha prevalso contro l’ostica rematrice Camilla Turini (2.7 Sporting Chivasso) per 4/2 2/4 10/3. Le condizioni oltremodo lente del campo outdoor hanno avvantaggiato la torinese, ma la Brigatti è stata paziente a martellare da fondocampo con un dritto pesante e incisivo che alla lunga ha scalfito l’incredibile difesa della Turini soprattutto nel supertiebreak. Infine nel tardo pomeriggio la Brigatti ha messo la ciliegina sulla torta battendo in finale la forte ligure Francesca Borreani (2.6 Break Point Savona) per 4/2 0/4 10/6. E’ stato veramente un match appassionante e piacevole da vedere durato circa un’ora e venti minuti. Le due non si sono mai risparmiate, essendo anche la savonese una giocatrice che ama fare gioco andando in spinta con una palla veloce e pesante, come testimoniano le due vittorie oltremodo nette nei turni precedenti. Nel primo set un solo break a favore della milanese ha fatto la differenza sul 2/2. Mentre nella seconda frazione la Borreani non si è persa d’animo e ha rilanciato trovando una Brigatti meno incisiva durante lo scambio. Le due ragazze, arrivate al decisivo supertiebreak, hanno sfoderato il loro miglior repertorio, in cui dopo un inizio equilibrato fino al 5/5, la Brigatti ha compiuto l’allungo necessario per vincere il titolo meritatamente.


