Il Piemonte (con quattro alessandrini) raggiunge la rinomata terza posizione nella Coppa Belardinelli

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Dopo lo storico titolo della passata stagione, quest’anno un ottimo terzo posto raggiunto dalla formazione del Piemonte nella celebre e rinomata Coppa Belardinelli andata in scena nel centro FITP di Castel di Sangro da domenica 8 a sabato 14 giugno. Si tratta di uno degli appuntamenti clou della attività agonistica giovanile a livello nazionale perchè, in un panorama sempre più attento alla crescita tecnica ed educativa dei giovani, la Coppa Belardinelli rappresenta il laboratorio formativo più importante per i migliori talenti italiani under 11 e under 12. Giunta alla 26^ edizione, è intitolata alla memoria di Mario Belardinelli (“padre” di tutti gli allenatori italiani) ed ormai è diventata molto più di un torneo: si tratta di una delle settimane cruciali per le attività del settore tecnico giovanile, perché unisce competizione, formazione, confronto e raccolta dati.

Ogni squadra è composta da 11 atleti accompagnati da due maestri/capitani. Le venti squadre regionali sono state suddivise in 4 gironi da cinque squadre ciascuno. Ogni squadra dovrà giocare 4 partite con una giornata di riposo per ogni team. Ogni regione affronta 4 avversarie con una formula che comprende 2 singolari maschili under 12, 1 singolare maschile under 11, 1 singolare femminile under 12, 1 singolare femminile under 11 e, per finire, 2 doppi, uno maschile e uno femminile. Dopodiché, solo le quattro regioni vincitrici dei rispettivi gironi, si si qualificano alla fase a tabellone ad eliminazione diretta.

La truppa piemontese, capitanata dal Tecnico Nazionale Roberto Marchegiani, era di primissimo livello e la nostra Provincia era ben rappresentata dai classe 2014 Nicolò Magnani (3.5 Villaforte Tennis) e Kristel Fantoni Kaba (3.5), oltre che dai due classe 2013 Rebecca Francia (3.2) e Samuel Contardi (3.4).


Il Piemonte è stato sorteggiato nel “Gruppo Sinner” dimostrando fin da subito di essere una squadra compatta con delle buone individualità e riuscendo a prevalere contro un paio di compagini che si sono rivelate insidiose. Nella giornata d’esordio il team piemontese ha liquidato con un perentorio 6/1 la Sardegna. Poi hanno inflitto un importante 5/2 alla compagine veneta in una giornata comunque difficile essendosi rivelato il Veneto un team coriaceo con grandi regolaristi. Quindi nella terza giornata il Piemonte ha rifilato un netto 6/1 al Friuli Venezia Giulia. Infine nell’ultima giornata del girone i ragazzi di Capitan Marchegiani hanno prevalso con un sofferto, ma quanto mai fondamentale, 4/3 contro le Marche (che si è rivelata la squadra dopo il Piemonte più forte del girone). In virtù delle quattro vittorie in altrettanti incontri con 8 punti totali e con 21 incontri vinti, il Piemonte si è classificato al primo posto del girone accedendo così a pieno merito alla semifinale.

La truppa piemontese, a seguito di un sorteggio non troppo fortunato, ha dovuto scontrarsi in semifinale contro l’Emilia Romagna. In una lunghissima giornata, ricca di pathos ed adrenalinica il Piemonte ha dovuto capitolare per 4/3 sfiorando l’accesso alla finale per il secondo anno consecutivo. Nonostante la sconfitta tutti i ragazzi si sono impegnati al massimo, lasciando un pizzico di rammarico soprattutto per l’esito del doppio femminile perso 11/9 al supertiebreak. L’Emilia, che avrebbe successivamente vinto la Belardinelli rispettando i pronostici della vigilia, era capitanata dal Tecnico Nazionale Jacopo Marchegiani, cioè il figlio di Roberto. Si tratta di evento veramente unico, già verificatosi l’anno scorso ovviamente tra loro due con la vittoria che andò al padre Roberto, nella storia della Belardinelli che padre e figlio siano i capitani di due rappresentative regionali in una competizione giovanile così prestigiosa. Infine nella giornata conclusiva di sabato 14 giugno il Piemonte ha disputato la “small final” per assegnare il 3° e 4° posto. I ragazzi piemontesi, per nulla demoralizzati, hanno disputati dei buoni incontri battendo il Lazio per 5/2 e conquistando il terzo posto finale.

La provincia alessandrina ha visto scendere in campo il giovanissimo Nicolò Magnani. Si tratta di un prospetto di sicuro interesse (osservato dalla Federazione e che disputerà una kermesse in Inghilterra a breve), ma che si è espresso solo a tratti in quanto non ha ancora trovato una sua dimensione stabile con l’obiettivo di riuscire ad esprimersi su palcoscenici più difficili rispetto a quelli a cui è abituato. E’ stata un punto di forza la casalese Rebecca Francia che, dotata di un fisico notevole nonostante la giovane età, ha dimostrato dei notevoli progressi con ancora dei margini di miglioramento che fanno sperare in un futuro roseo per lei. Infine per Samuel Contardi e Kristel Fantoni Kaba si sono rivelati due giovani appassionati di questo sport e contenti di aver compiuto questa esperienza.

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