Il “Memorial Bruno Robbia” incorona i giovani under 16 Matteo Civardi e Martina Giovanelli nel torneo di terza categoria

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Il rinomato circolo della Nuova Saves ha ospitato la terza edizione del “Memorial Bruno Robbia”, socio storico del club alessandrino, con in programma, come da consueto, il singolare maschile e femminile limitato alla terza categoria dal 13 al 27 giugno. Nonostante il grande caldo, con temperature estreme quasi a 40°, lo spettacolo non è venuto a mancare con un foltissimo plotone di partecipanti tra cui sono emersi sia dei giocatori navigati e ben conosciuti nell’alessandrino, che delle nuove leve dal futuro sicuramente roseo.

Il singolare maschile, con ben 92 iscritti, ha premiato il giovane Matteo Civardi (3.1 Nuova Casale). Il pavese, accreditato della terza testa di serie, ha saputo destreggiarsi in un tabellone lungo e ricco di insidie, in cui ha sempre dimostrato una grande voglia di vincere alzando il suo livello di gioco soprattutto nei supertiebreak. Civardi ha impressionato per una netta crescita sia tecnica che atletica, ma anche dal punto di vista mentale riuscendo a gestire con freddezza i momenti topici di diversi incontri. Il giovane tennista si è contraddistinto per un dritto molto efficace, con cui si apre il campo andando alla ricerca del vincente, mentre cerca di rimanere per lo più solido dalla parte del rovescio. Ha ancora dei margini di miglioramento, sotto il punto della continuità, ma con il duro lavoro quotidiano saprà ancora migliorarsi. Dopo un primo turno agevole corrispondente ai quarti di finale, Civardi ha dovuto superare una semifinale piuttosto ostica contro il longilineo castelnovese classe 1997 Matteo Ferrari (3.1 TC Sale) per 6/4 3/6 10/7. E’ stata una partita equilibrata, in cui si sono sfidati due giocatori che amano spingere creandosi delle opportunità, ma Civardi è stato scaltro ad innalzare i giri del motore giocando un supertiebreak praticamente perfetto senza sbavature. Quindi nella mattinata di sabato ha trionfato nella finalissima contro l’istruttore Alessandro Zuzzè (3.1 CT Cassine) per 6/0 1/6 10/8. E’ stata una partita avvincente, nonostante un punteggio particolare ed anomalo. L’avversario classe 1992, prima testa di serie, arrivava a questa finale forte del bel piazzamento raggiunto nell’open di Sale pochi giorni, però accusando una inevitabile stanchezza nel corso della prima frazione che l’ha condizionato dal punto di vista dell’intensità e continuità. Al tempo stesso il pavese ha giocato un tennis ad alto ritmo, accusando a sua volta una flessione nel secondo tempo e rimettendo in carreggiato uno Zuzzè che non ha mai gettato la spugna. Giunti così al decisivo supertiebreak, Zuzzè non ha sfruttato un paio di opportunità nei primi punti, dando così la chance al giovane Civardi di mettere la testa avanti e condurre il gioco con ampio merito, permettendogli così di vincere il torneo. Il percorso del finalista Zuzzè è stato incoraggiante poiché ha sconfitto ai quarti di finale Samuele Casalino (3.3) per 6/3 6/0, in un match mai in discussione in cui la palla carica dell’alessandrino ha creato diversi grattacapi all’arquatese che prediligeva un tennis maggiormente in linea e piatto. Quindi in semifinale Zuzzè ha annientato Samuel Malake Tabi (3.2) per 6/0 3/1 ritiro, in un match senza storia.


In contemporanea si è svolto il singolare femminile, con 27 iscritte, in cui a primeggiare è stata l’under 16 Martina Giovanelli (3.2 Nino Bixio). La giovane piacentina è riuscita a rispettare i pronostici della vigilia che la vedevano accreditata della prima testa di serie grazie ad un gioco e una continuità migliore rispetto a tutta la concorrenza. La tennista, dopo qualche acciacco fisico patito durante l’inverno, sta attraversando un periodo di forma particolarmente positivo grazie a diversi tornei vinti, tra cui il terza al DLF Alessandria/Valenza, con i quali potrà ambire al passaggio di categoria. La Giovanelli è un giocatrice solida e continua che riesce sempre a muovere la palla anche negli scambi lunghi, e seppur non sia una giocatrice che tira delle “sassate” da fondocampo, è dotata di buoni fondamentali che la rendono completa ed ostica. La piacentina ha esordito in semifinale battendo la bombardiera Federica Cartasegna (3.4 Derthona Tennis) per 6/4 6/1, dopo un primo set equilibrato ed avvincente. Quindi nell’atto conclusivo del torneo ha prevalso contro l’autentica sorpresa del torneo Sara Destefanis (3.5 Derthona Tennis) per 6/2 6/4. La chiave della vittoria è stata la maggiore intensità da fondocampo, nonostante la tortonese abbia lottato con le unghie e con i denti, non riuscendo a sfruttare una palla del 5/2 nel secondo set. In generale la partita è stata combattuta, in cui anche il gran caldo ha giocato una componente fondamentale. Proprio la finalista Destefanis ha giocato un torneo cinque stelle extra lusso battendo due giocatrici contro pronostico. Infatti ai quarti di finale ha sconfitto Shantal Giovani (3.3) per 6/4 6/0, nonostante l’avversaria avesse un tennis potente, la tortonese ha trovato le giuste contromisure. Però soprattutto in semifinale Sara ha sconfitto la “rematrice” Sonia Bellero (3.3 Villaforte tennis) per 7/5 0/6 10/6. L’alessandrina è una giocatrice che tiene lunghi scambi, rigiocando ogni palla senza prendersi rischi. La Destefanis è andata così alla ricerca del vincente e del far colpire la palla in movimento alla più giovane avversaria. Dopo un primo set positivo, ha accusato un calo fisico al cospetto di una Bellero che non si è mai data per vinta. Al supertiebreak solo i dettagli hanno fatto la differenza in favore della leonessa tortonese.

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