Il TC Gavi ha organizzato il torneo “11° Memorial Carlo Bassano” andato in scena dall’8 al 23 marzo con in programma ben tre competizioni: singolare maschile, doppio maschile e la new entry del doppio misto. Questa manifestazione è ormai un appuntamento consolidato nel calendario del tennis alessandrino ed anche questa volta non ha tradito le attese. Una manifestazione, diretta sempre in maniera precisa da tutto lo staff gaviese e dal Giudice Arbitro Giuliano Muratore, che raccoglie sempre un nutrito numero di partecipanti dall’alessandrino, ma anche dalla Lombardia senza dimenticare i limitrofi territori liguri.
Il singolare maschile, con 61 partecipanti, ha decretato il trionfo del bombardiere Riccardo Pesce (3.2 TC Campo Ligure). L’istruttore ligure, che vanta un best ranking di 2.7 nel 2012, è ancora oggi il classico giocatore da “non incontrare” in terza categoria perchè ha un tennis fuori categoria che ben si sposa con i campi in erba sintetica indoor grazie appunto ad un gioco potente e sempre in pressione. Nella finalissima ha trionfato contro la prima testa di serie Giorgio Zignego (3.1 TC Genova) con un netto 6/2 6/1. L’avversario genovese è in realtà un gaviese doc dato che frequenta in maniera abitudinaria il club, non solo durante i tornei, ma anche come base di appoggio per delle sessioni di allenamento. In questa partita si è potuto ammirare in Pesce un dritto ed un servizio spacca-palla con una visione di gioco veramente notevole. L’avversario Zignego ha comunque giocato una buona partita cercando di tenere il più possibile l’alto ritmo imposto dal futuro vincitore e strappando gli applausi del pubblico, accorso in massa e che ha riempito in ogni ordine di posto la tribuna del campo principale, con dei passanti in allungo. Per il campione Pesce non troppo impegnativa è stata anche la semifinale quando ha liquidato l’arquatese Stefano Mero (3.3) lasciando un solo game per strada; mentre ben più tosto è stato il suo quarto di finale contro il talentuoso veterano Daniele Amapane (3.3) spuntandola per 12/10 al supertiebreak. Al tempo stesso il percorso di Zignego è stato impegnativo sia in semifinale quando ha sconfitto Francesco Carretta (3.2 CT Cassine) per 6/4 6/4 tenendo di testa cercando di far giocare sempre un colpo in più all’avversario, ma anche nel suo primo turno quando ha prevalso contro Filippo Vivian (3.3 TC Sale) per 7/6 7/5 in un incontro deciso sul filo di lana.
Il doppio maschile, con 8 coppie al via, ha sancito il netto successo della coppia composta dagli arquatesi Stefano Merlo (3.3) e Samuele Casalino (4.1). Il duo, accreditato della seconda testa di serie, pur essendo composto da due ragazzi giovani in realtà è molto consolidato poichè entrambi giocano assieme da quando avevano 7 anni e tutt’ora si cimentano nei doppi della gara a squadre migliorando ogni volta l’affiatamento e gli schemi. Inoltre entrambi prediligono la superficie veloce ed è anche per questo che hanno vinto il torneo senza mai perdere un set. In finale è arrivato il successo contro la coppia formata dall’ovadese David Abbate (3.4) e dall’esperto giocatore di casa Guido Argenta (4.6) per 6/3 6/1. Per i futuri campioni una partita che avrebbe potuto rivelarsi insidiosa, ma che in realtà sono stati abili a gestirla in maniera ottimale, è stata la semifinale contro la coppia padre-figlio formata dall’over55 Guido (4.2 CT Voghera) e dal classe 1997 Riccardo Titonel (3.5 Dema Sport) vinta per 6/2 6/1.
Infine si è disputato anche il doppio misto, con ben 13 coppie iscritte, in cui hanno letteralmente annientato la concorrenza la coppia testa di serie n.1 composta dal ben noto Stefano Merlo e dalla sua socia Esther Oke (3.2). Anche per questa coppia la chiave del successo è stata l’affinità di coppia poichè i due atleti si conoscono da ben dieci anni. Per Merlo-Oke i primi due turni sono stati veramente molto facili e l’unica partita che poteva riservare un pizzico di battaglia poteva essere proprio la finale che però non si è disputata a causa di un infortunio accorso agli sfortunati avversari Marco Bertolino (4.1) ed Alice Roogero (3.2).


