Proclamati tutti i campioni provinciali di terza categoria al TC Sale

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Il Tennis Club Sale chiude l’intenso mese dei Campionati Provinciali Alessandrini organizzando, dal 27 settembre all’11 ottobre, i Provinciali limitati alla terza categoria sia maschili che femminili con in programma sia il singolo che il doppio. Non sono mancate le sorprese, ma anche le conferme tra giovani di belle speranze con un roseo futuro in seconda categoria ed istruttori/maestri che hanno venduto cara la pelle dimostrando ancora una volta tutto il loro talento e grinta.

Il singolare maschile, con 26 partecipanti, ha sancito come nuovo campione Federico Solimando (3.1 Villaforte Tennis). Il classe 2009 alessandrino ha rispettato i pronostici della vigilia che lo vedevano accreditato come prima testa di serie mostrando un tennis sia solido che propositivo soprattutto grazie al servizio ed un dritto mancino con cui si è aperto bene gli angoli. La sua vittoria è tutt’altro che casuale, ma frutto di un duro la voro quotidiano sui campi di San Salvatore Monferrato, che lo hanno portato ad essere uno dei più interessanti giovani della Provincia (a inizio anno era 3.4 ed ora ha una classifica simulata di 2.8) come dimostra anche la sua recente vittoria al Derthona. Anche in questo torneo ha prevalso contro dei valorosi avversari grazie sia ad una spiccata solidità da fondocampo che ad un gioco maggiormente aggressivo qualora ne aveva l’occasione. Nella finalissima ha trionfato contro l’ardito Robert Stratulat (3.2 Circolo Tennis Cassine) per 6/3 7/5. In una bella sfida tra under 16 molto piacevole da assistere non sono mancati sia gli scambi duri e molto fisici sia i colpi vincenti spettacolari. In avvio di set i due contendenti si sono “studiati” spartendosi equamente i game, ma facendo già intravedere che sarebbe stata una bella sfida. Solimando ha piazzato un break sfruttando un piccolo passaggio a vuoto del cassinese che gli è appunto costato la prima frazione. Ma Stratulat non si è disunito ed anzi in avvio di secondo set ha alzato i giri del motore portandosi avanti per 2/0, ma subendo prontamente il ritorno dell’alessandrino. Giunti alla metà della seconda frazione Stratulat ha cambiato il modo di giocare soprattutto con il dritto, infatti, se fino a quel momento cercava il vincente essendo molto aggressivo con i piedi dentro al campo, invece ha preferito essere maggiormente difensivo alzando la traiettoria ed abbassando il ritmo. Ne sono emersi scambi così molto più lunghi e fisici. Solimando è stato abile a chiudere sul 6/5 a proprio favore sfruttando il decisivo passaggio a vuoto di Stratulat che gli è costato il match perdendo il servizio a zero. Per entrambi i giovani finalisti il loro percorso può definirsi soddisfacente avendo superato, nei turni precedenti, diversi bravi agonisti senza mai perdere un set.

Il singolare femminile, con 4 iscritte, ha incoronato ancora una volta Debora Massocco (3.2 Derthona Tennis). La Maestra Nazionale classe 1994 è entrata in gara direttamente dalla finale ed ha avuto un match non troppo impegnativo in cui ha amministrato il largo vantaggio che si è ben creata fin dalla battute iniziali pur non essendo nelle condizioni fisiche ideale a causa di tendinite rotulea. La Massocco dedicandosi a tempo pieno, ormai da diversi anni, all’insegnamento riesce a ritagliarsi degli spazi per disputare degli sporadici tornei. Infatti recentemente ha vinto il Memorial Massa proprio al Derthona oltre ad essere una habitué dei Provinciali al TC Sale. Infatti per lei si tratta della terza affermazione in carriera, dopo i successi nel 2019 e 2020. In una bella cornice di pubblico tortonese, la Massocco si è imposta nettamente nel derby contro Federica Cartasegna (3.5 Derthona Tennis) con un duplice 6/1. Quest’ultima si è trovata in difficoltà a gestire le variazioni della futura campionessa, commettendo troppi errori gratuiti anche per la fretta di uscire dallo scambio. La Massocco ha successivamente festeggiato il “triplete” offrendo ai suoi sostenitori un aperitivo proprio sulla terrazza del Derthona Tennis. In ogni caso la Cartasegna può uscire contenta da questa gara, avendo superato abilmente due turni. In particolare modo in semifinale quando ha eliminato la sua “bestia nera” Elisabetta Demarchi (3.4 Villaforte Tennis) per 6/4 6/4 contro cui ci aveva già perso due volte in questa stagione.


Il doppio maschile, con 4 coppie ai nastri di partenza, ha mostrato un livello di tennis particolarmente alto e ben apprezzato dal pubblico presente. A vincere è stata l’esperta coppia di insegnanti composta da Jacopo Pastorino (3.1 CT Cassine) e Riccardo Coppero (3.3 CT Cassine). Nella finalissima i due hanno avuto la meglio sul filo di lana contro Federico Solimando ed Alessandro Zuzzè (3.3 CT Cassine) per 5/7 6/3 10/7. Una bella partita in cui i due maestri sono partiti un po’ contratti e fallosi, a differenza di Solimando-Zuzzè apparsi decisamente più tonici ed in palla. Con il passare dei game Pastorino-Coppero, pur senza allenamenti nella gambe, hanno preso ritmo innalzando il loro rendimento sia al servizio che a rete. Da questo momento il dritto di Pastorino (suo colpo migliore), posizionato come di consuetudine a destra, ha iniziato a funzionare alla perfezione anche ben supportato da delle ottime prime di servizio molto incisive del socio Coppero. Inoltre entrambi i due maestri, pur faticando un pelo in risposta, si sono trovati a loro agio a rete con tante volee vincenti e delle ottime capacità di lettura del gioco. Nel supertiebreak decisivo Pastorino-Coppero si sono portati agevolmente avanti per 8/3, per poi subire una piccola rimonta degli avversari che però non si è concretizzata del tutto grazie a delle chiusure in scioltezza dei due cassinesi.

Nel doppio misto, con 3 coppie al via, i migliori sono stati i ben noti Alessandro Zuzzè e Federica Cartasegna. In finale è arrivato il meritato successo contro Federico Solimando e Stefania Arata (3.5 Villaforte Tennis) per 6/2 7/5. La chiave della vittoria è stata l’approccio alla partita con i due futuri vincitori che sono scesi in campo grintosi ed “affamati” del titolo. Si è così creato un mix perfetto tra Zuzzè che amministrava il gioco sia a fondocampo che a rete grazie alla sua notevole esperienza e la Cartasegna che “bombardava” da fondocampo con il suo drittone. Al tempo stesso in Solimando-Arata è mancato il giusto feeling in una competizione insolita, ma comunque sempre divertente da disputare ed utile per aumentare il proprio bagaglio di conoscenze del doppio. Infatti Solimando è apparso un pizzico acerbo e troppo falloso soprattutto al servizio, mentre la Arata pur avendo disputati tanti doppi non è riuscita a trasmettergli la fiducia e tranquillità per venire a capo di un match non semplice. La coppia vincitrice Zuzzè-Cartasegna aveva dimostrato tutto il loro valore già in semifinale quando riuscirono a vincere senza grossi patemi a testimonianza di voler puntare al bersaglio grosso.

Tutte le gare di seconda categoria, oltre al doppio femminile di terza, non si sono disputate per mancanza del numero minimo di iscritti.

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