Il Tennis Club Quattordio ha aperto la sua stagione agonistica con il botto grazie all’ottimo successo del torneo “fiori di primavera” con in programma il singolare sia maschile che femminile limitato alla classifica 3.3 dal 18 aprile al 7 maggio. Un foltissimo plotone di partecipanti ha rapidamente raggiunto il numero massimo di iscritti sia tra gli uomini e le donne, tutti quanti desiderosi di conquistare i primi successi nelle partite outdoor di quest’anno, sotto l’attenta e paziente direzione della padrona di casa Ludovica Sillano (Istruttrice del TC Quattordio e Giudice Arbitro).
Il singolare maschile, con 64 partecipanti, è stato terra di conquista per il mancino Luca Dadda (3.4 Selva Alta). L’under 18 vigevanese, pur non essendo accreditato di una testa di serie, ha dimostrato turno dopo turno il suo potenziale eliminando giocatori più esperti dimostrando sempre delle ottime capacità sia tecniche che mentali. Infatti il giovane è dotato di un tennis incisivo da fondocampo, grazie ad un gioco potente ed offensivo soprattutto con il dritto. Inoltre, limitando gli errori, riesce a risultare solido con il rovescio senza disdegnare alcune sortite a rete. La sua supremazia è stata evidente poiché ha vinto sempre in due set nei tre incontri in cui è sceso in campo (più altri due vinti per n.d.). Dadda in semifinale ha estromesso il sempre ostico Marco Seminara (3.4 Country Sport Village) per 6/4 6/1. Dopo un primo set equilibrato con scambi intensi da fondocampo, la maggior freschezza e fiducia del pavese è emersa. Quindi nell’atto conclusivo della manifestazione ha trionfato contro Luca Rocchi (3.3 Asti Tennis) per 6/4 6/3. La partita è stata avvincente, ma il portacolori del club di Vigevano possedeva maggiori soluzioni, al contrario dell’ex calciatore astigiano che amava un gioco oltremodo continuo e regolare da fondocampo. La chiave del successo per Dadda è stata quella di comandare lo scambio, andando in spinta negli angoli e chiudendo il punto spesso con una volee vincente.
In contemporanea il singolare femminile, con 32 iscritte, ha premiato la solidità di Sonia Bellero (3.3 Villaforte Tennis). L’under 16 alessandrina, accreditata della seconda testa di serie, ha compiuto un percorso di sole due partite ma entrambe ostiche contro avversarie tenaci. La giovane agonista è una giocatrice che ama scambiare da fondocampo, con una palla carica in rotazione da fondocampo, cercando di limitare gli errori gratuiti. Si tratta di una giocatrice che, con dei miglioramenti tecnico-tattici ed una maggiore pesantezza di palla, potrà ambire all’ingresso nella seconda categoria. La Bellero in semifinale ha sconfitto la bombardiera Federica Cartasegna (3.4 Derthona Tennis) per 6/2 7/5. In un match non semplice, contro un’avversaria maggiormente esperta che teneva un ritmo alto, la Bellero ha vinto grazie ad un minor numero di errori non forzati. Quindi l’alessandrina ha concluso l’opera vincendo il titolo grazie al successo contro la sarda Veronica Pala (3.3 TC Ghilarza) per 6/4 4/6 10/3. E’ stata una battaglia di quasi tre ore, caratterizzata da un palleggio continuo da fondocampo e punti che sono arrivati più volte oltre ai 40 colpi. Seppur il ritmo fosse piuttosto basso, la partita è stata comunque piacevole poiché nessuna delle due voleva cedere lottando fino all’ultima goccia di sudore su ogni palla. La classe 1990 sarda ha provato anche ad accorciare gli scambi con della smorzate che però l’alessandrina ha sempre “disinnescato” abilmente.

