Le teste di serie n.1 Pietro Pezzati e Andrea Porzio Bodolo firmano il successo nel “Trofeo della Quercia Centenaria” al Country Sport Village

Da sinistra: Pietro Pezzati, Michele D’Alesio, Arianna Dini, Ludovica Calandra e Andrea Porzio Bodolo

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Il rinomato Country Sport Village di Mirabello Monferrato ha organizzato con successo il torneo “Trofeo della Quercia Centenaria”, con in programma il singolare maschile e femminile limitato alla terza categoria, dal 2 al 16 settembre. Seppur la competizione sia inusualmente iniziata e terminata in data infrasettimanale, ha riscosso un ottimo successo di partecipanti, che hanno gradito la sempre attenta organizzazione, dando vita a partite combattute e sempre all’insegna del fair play.

Il singolare maschile, con 44 partecipanti, ha premiato l’esperienza di Pietro Pezzati (3.2 Sportrend). L’over 55 milanese, che vanta un best ranking di 2.8 nel 2021, ha rispettato i pronostici della vigilia, che lo vedevano accreditato della prima testa di serie, e ha dominato la kermesse senza mai perdere un set nei tre incontri disputati. Il longilineo ed alto Pezzati è un atleta dotato di un grande servizio, che predilige prendere le redini dello scambio, comandando con dei colpi tesi e piatti. Di fatto, un tennis “di altri tempi” che ha creato grossi grattacapi a tutti gli avversari.

Pezzati, dopo un primo turno in cui ha mostrato le sue ottime potenzialità, ha eliminato in semifinale l’ex 2.8 Edoardo Bordin (3.3 360° Sport) per 6/3 6/1, in un altro match sempre a senso unico, in cui ha vinto tutti i punti importanti. Infine, Pezzati, nell’atto conclusivo della manifestazione, ha trionfato contro il sorprendente Michele D’Alesio (3.4 Paradiso Valenza) con un duplice 6/1.

Seppur il più giovane avversario valenzano basi il suo gioco sulla regolarità e costanza, grazie a un efficace gancio di dritto e a una grande corsa, ha dovuto alzare bandiera bianca contro la potenza e la profondità di palla di un Pezzati che ha continuato a martellare, con instancabile energia, fin dai primi quindici, senza mai calare di intensità, producendo tanti vincenti (soprattutto con il dritto) appena D’Alesio accorciava la traiettoria.

Proprio il finalista D’Alesio, storico amico e allievo dell’istruttrice Rebecca Casoli, è stato la rivelazione della manifestazione per aver disputato il “torneo della vita”, avendo collezionato una serie di exploit inaspettati. Infatti, ha battuto non solo due pari classifica, ma soprattutto due giocatori meglio classificati di lui, in particolare in semifinale, quando ha battuto il lottatore Lorenzo Passalacqua (3.2 Villaforte Tennis) per 2/6 7/5 11/9, rimontando da 7/9 nel super tie-break, in una partita caratterizzata da lunghi scambi, in cui ha avuto quel pizzico di solidità in più per annullare i due match point.


Nel singolare femminile, con 8 iscritte, a spuntarla è stata Andrea Porzio Bodolo (3.5 Nuova Casale). L’under 14 casalese, anche lei prima testa di serie del seeding, ha vinto un torneo per nulla scontato, in cui ha affrontato delle tenaci avversarie che l’hanno duramente messa alla prova.

Nella giovanissima atleta casalese si è notato, oltre a una grandissima passione per questo sport, un tennis caratterizzato da un buoni fondamentali e soprattutto un dritto con cui cerca di far muovere l’avversaria. Il suo gioco è in continuo miglioramento, cercando di essere il più regolare possibile e mettendo la giusta dose di energia in ogni colpo. La sua stagione è positiva: infatti, ha all’attivo alcuni trofei vinti.

Porzio Bodolo ha esordito in semifinale liquidando la lady Rui Yuan (4.2 Paradiso Valenza) con un netto 6/3 6/0, facendo valere la miglior tecnica e qualità atletica. Quindi, nella finalissima, ha incrociato la neo-compagna di allenamenti di Viale Lungo Po Gramsci Ludovica Calandra (4.2), prevalendo per 7/5 3/6 10/6.

La partita è stata un’autentica battaglia, molto incerta fino all’ultimo punto. La tensione ha giocato un ruolo da protagonista, con diversi errori commessi da ambo le parti. Nonostante un comprensibile “braccino” della Porzio Bodolo sul finire del match, è stata comunque maggiormente cinica, mentre la Calandra ha mostrato un tennis maggiormente spavaldo.

Di seguito immagini di gioco durante le finali

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