La Nuova Casale incorona le regine del tennis italiano: Anghel e la coppia Martellenghi-Tambelli vincono lo scudetto ai campionati di seconda categoria

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Cala il sipario su una settimana a cinque stelle, extra lusso, allo Sport Club Nuova Casale grazie ai Campionati Italiani di seconda categoria femminili, con in programma sia il singolare sia il doppio, andati in scena dal 17 al 26 luglio, con un montepremi di ben 10.000 €. I cinque campi in terra rossa di via Marzabotto sono stati il perfetto palcoscenico per una competizione dall’altissimo valore tecnico, che ha visto sfidarsi le migliori giocatrici italiane in appassionanti incontri che hanno entusiasmato gli addetti ai lavori e il pubblico.

Il singolare, con 139 partecipanti, ha laureato campionessa Alessandra Anghel (2.4 TC Pistoia). La 23enne toscana, accreditata della testa di serie n.19, è una giocatrice che sta attraversando un’ottima stagione essendo stata protagonista in diversi open nazionali culminati con il successo più importante a livello italiano, che la proiettano ad un passo dalla promozione a 2.2. La giocatrice ha intrapreso anche una carriera internazionale che l’ha vista disputare diversi tornei ITF sia a livello junior che pro. Inoltre si è distinta anche per un proficuo percorso nel tennis collegiale statunitense, mettendosi in mostra nel campionato NCAA e ottenendo anche alcuni riconoscimenti. La Anghel si è sempre contraddistinta per essere una regolarista di grande intensità agonistica, dotata non solo di due ottimi fondamentali, ma anche per un’eccellente attitudine tattica e mentale. Predilige “fare gioco” andando in pressione da fondocampo, grazie a degli ottimi colpi di sbarramento, senza mai calare di intensità. Il suo percorso nel torneo casalese è stato lungo e complicato, ma è riuscita a superare ben sei turni perdendo un solo set. La finalissima, disputatasi nella mattinata di domenica, l’ha vista fronteggiare la testa di serie n.1 Emma Martellenghi (2.3 CT Firenze) sconfiggendola per 6/4 7/6, in una battaglia di circa due ore. Il primo set, dopo una fase iniziale di studio, ha visto il susseguirsi di una serie di break e controbreak da ambo le parti, ma la pistoiese è apparsa maggiormente tonica, andando in spinta negli angoli, al contrario della Martellenghi apparsa scarica e fallosa. Anche il secondo set, disputato in condizioni ventose, è stato incerto e l’equilibrio è regnato sovrano con nessuna delle due che è riuscita a prendere il largo. Sul punteggio di 6/5 Anghel, la Martellenghi è stata brava ad annullare tre match point nel proprio turno di battuta, soprattutto il secondo con un bellissimo vincente di rovescio lungolinea in allungo che ha strappato gli applausi del pubblico. Però una volta giunte al tiebreak la Anghel ha continuato a martellare in pressione, al contrario di una ormai visibilmente stanca Martellenghi che ha affossato in rete il rovescio che ha dato il punto della vittoria alla pistoiese che ha così potuto alzare le braccia al cielo, chiudendo la contesa per 7 punti a 2 al tiebreak. Questo match non era inedito, poichè le due si erano affrontate recentemente in un altro torneo open con la vittoria che è sempre andata alla Anghel. In ogni caso il percorso della finalista Martellenghi è stato oltremodo positivo ed ha impressionato soprattutto la lotta e la continuità nel suo gioco. Infatti è una tennista dotata, oltre che di un servizio in kick, di colpi in top sia con il dritto che con il rovescio. Inoltre sfrutta in talune circostanze la smorzata e soprattutto brilla per un grande acume tattico ed un’ottima resistenza atletica.


In contemporanea si è disputato il doppio, con 19 coppie iscritte, che ha sancito la vittoria del duo composto dalla ben nota Emma Martellenghi (2.3 CT Firenze) assieme ad Anna Tambelli (2.3 CT Tortoreto). L’inedita coppia è riuscita a rispettare i pronostici della vigilia che la vedevano accreditata come prima testa di serie. Seppur non avessero mai giocato prima d’ora dei doppi assieme, le due tenniste hanno dimostrato un affiatamento ed una sincronia da fare invidia a tante coppie rodate ed esperte. La Martellenghi è una doppista “anomala” poichè predilige stare a fondocampo costruendo il punto e tenendo una solida diagonale, dando così l’opportunità alla Tambelli di entrare con dei vincenti al volo risolutori. Inoltre quest’ultima è dotata di colpi profondi e penetranti che hanno messo in grossa difficoltà tutte quante le doppiste. Il loro è stato un autentico dominio poichè hanno vinto nettamente i due incontri in cui sono scese in campo senza mai perdere un set (più un altro match vinto per “n.d.”). La Tambelli aveva un motivo in più per fare perchè è stata accompagnata e sostenuta dal coach Carlo Marone (Progetto Italia) e da un nutrito gruppo di giovani tennisti da Fabbrica Curone. Inoltre quest’ultima prosegue l’ottimo feeling con i campionati italiani dal momento che, lo scorso anno, raggiunse la finale nel singolare. La coppia Martellenghi-Tambelli ha trionfato nell’atto conclusivo della kermesse contro le sorprendenti Carola Cavelli (2.4 CT Ceriano) e Francesca Falleni (2.5 Junior Milano) per 6/4 6/3, in un afoso sabato pomeriggio. Fin dai primi quindici Emma ed Anna sono state autrici di una partenza sprint, innescando le marce alte, grazie ad una Tambelli oltremodo sicura e precisa a rete ben coadiuvata da una Martellenghi solida da fondocampo. Così facendo le due si sono portate avanti per 4/1, ma complice un piccolo passaggio a vuoto (soprattutto della Martellenghi), hanno subito un parziale di due game consecutivi delle avversarie che hanno così riaperto il set. I successivi due game sono stati lottatissimi e decisi solo da due “killer point” di vitale importanza. Le due ad inizio secondo set non sono calate, ma anzi hanno continuato a giocare con grande energia e sul 2/2 hanno piazzato il break che, con grande merito, ha dato il via alla fuga e successivamente ai meritati festeggiamenti per uno storico scudetto. La vera MVP della finale è stata Anna Tambelli che sempre giocato ad alti livelli, senza mai accusare dei passaggi a vuoto. La coppia finalista Cavelli-Falleni si è resa protagonista di un torneo molto buono, avendo battuto delle avversarie scaltre ed affiatate. La Cavelli è una giocatrice alta dal fisico slanciato che ha contrbuito in maniera determinante all’approdo in finale grazie in primis ad una prima di servizio spacca-palla, ma peccando in termini di mobilità. Mentre la Falleni ha sempre evidenziato un tennis pulito e preciso, ma senza variazioni.

Alla premiazione del singolare erano presenti, oltre agli Ufficiali di Gara, anche Davide Lusona (direttore di gara) e Alessio Carnevale (Vice-Presidente della Nuova Casale) che hanno fatto gli onori di casa, ma hanno preso la parola anche Irene Caruso (Assessore comunale alle politiche giovanili) e Manuela Savini (Presidente FITP Piemonte). Mentre per la premiazione del doppio, in rappresentanza della Federtennis, è stato invitato Roberto Santangeletta (Delegato FITP della Provincia di Alessandria).

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