Non solo tennis al Villaforte, ma anche tanto padel. Infatti il circolo alle porte del Monferrato ha ospitato la seconda tappa del circuito “Piemonte e Valle d’Aosta Padel Tour 2024” limitato alla 3^ fascia dal 13 al 17 marzo con 13 coppie iscritte. Un lungo weekend con tante partite avvincenti e spettacolari con diversi ex tennisti che ormai sono passati a questo sport.
A trionfare è stata la coppia prima testa di serie formata da Alessandro Boveri e Giuseppe Mascolo (entrambi 3^ fascia) che ha dominato la competizione senza mai farsi distrarre e senza correre particolari rischi nelle tre partite in cui sono stati impegnati. Nel loro match d’esordio hanno affrontato la coppia di amici formata da padre-figlio Gianluca e Giovanni Buttini (entrambi 4^ fascia) controllando l’andamento del match e vincendo con un agevole 6/2 6/0. In semifinale hanno sfidato la coppia astigiana formata da Simone Molina e Francesco Iuliano (entrambi 3^ fascia) estromettendoli per 7/5 6/4. La coppia alessandrina nel primo set gli alessandrini si sono ritrovati sotto 1/5 per poi inanellare diversi game consecutivi che gli hanno permesso dapprima di vincere la prima frazione esuccessivamente di portarsi in vantaggio anche nel secondo set per 5/2 per più chiudere poco più tardi per 6/4. Una partita non bellissima anche a causa dell’infortunio patito (probabile lesione al menisco) da Alessandro Boveri nei giorni scorsi che lo ha costretto a giocare “solo su una gamba”, ma è stato aiutato da un Mascolo apparso in grande forma e fiducia anche sotto il punto di vista atletico. Infine nell’atto conclusivo della manifestazione non hanno lasciato scampo alla coppia, e futuri compagni di squadra al Paradiso Valenza nella imminente gara a squadre, formata da Mattia Branda e Andrea Pesce (entrambi 4^ fascia), autori di un torneo sorprendente e di livello. Anche in questo caso Boveri-Mascolo hanno dominato per 6/3 6/1 sbagliando veramente poco e soprattutto dimostrando una maggior confidenza con l’uso dei vetri e in generale con i colpi da padel al contrario di Branda-Pesce che hanno giocato però troppo da “tennisti”.



