Il tennis veterani grande protagonista alla Nuova Casale con l’ITF MT400

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La Nuova Casale ha ospitato anche quest’anno il prestigioso appuntamento ITF del Tennis Master Tour Calendar conosciuto come MT400 “Monferrato Tennis Trophy Serve & Wine” dal 13 al 20 settembre. I campi in terra rossa di Via Marzabotto sono stati la perfetta location per un evento atteso da tantissimi veterani piemontesi, e del nord Italia, con la partecipazione di diversi stranieri provenienti dall’Europa, ma anche dal continente africano, che hanno così innalzato il livello medio della kermesse.

Il singolare maschile 40+ ha incoronato il 43enne russo Gleb Bavykin (n.352 ITF) che ha inanellato una serie di vittorie contro avversari molto quotati, esprimendo sempre un ottimo tennis ed una perfetta preparazione atletica. In finale ha battuto la testa di serie n.1 Enrico Gamba (n.76 ITF) per 7/6 6/3.

Il singolare maschile 45+ è stato terra di conquista per Saul Toniolo (n.2220 ITF) che, in un girone unico da tre partecipanti, è riuscito a conquistare il successo grazie a due convincenti vittorie in altrettanti incontri chiudendo con quattro set vinti e zero persi.

Il singolare femminile 45+ ha premiato la caparbietà della svizzera Rita Zenunaj (n.16 ITF), inserita anche lei in un girone unico da tre iscritte, che ha disputato un torneo su alti livelli dimostrando una grande padronanza del gioco come testimoniano, non gli zero set persi, ma appena i quattro games concessi alle avversarie.

Nel singolare maschile 50+ a primeggiare è stato Stefano Gallo (n.75 ITF). Il 50enne, in un tabellone prettamente italiano, ha sconfitto diverse teste di serie che vantano un ranking internazionale migliore del suo, scendendo in campo senza mai timore reverenziale. In finale ha vinto contro la testa di serie n.2 Salvatore Pagano (n.78 ITF) per 6/2 6/2.

Il singolare maschile 55+ è stato vinto dal portabandiera delle Cechia Jaroslav Hanus (n.43 ITF) che ha colpito tutti i presenti per una grande caparbietà e forza di volontà, permettendogli così di trionfare nell’atto conclusivo della manifestazione in una sfida internazionale contro il polacco prima testa di serie Ireneusz Gorka (n.53 ITF) per 6/3 7/5.

Il doppio maschile 55+ ha laureato campioni la coppia italica composta da Massimiliano Bologna (n.485 ITF) e Fabrizio Broggini (n.15 ITF) che hanno beneficiato della vittoria per “walkover” contro proprio i finalisti del singolare.

Il singolare maschile 60+ ha proclamato vincitore la terza testa di serie Franco Radogna (n.80 ITF) che ha sbaragliato la concorrenza, per lo più italiana, grazie sia a delle vittorie schiaccianti sia a successi sul filo di lana dimostrando energie fisiche e mentali. In finale ha battuto lo stesso Fabrizio Broggini per 6/1 6/4.

Il doppio maschile 60+ ha visto trionfare nettamente il duo composto da Giuseppe Motti (n.482 ITF) e Sergio Piccinini (n.482 ITF) che hanno letteralmente dominato la competizione grazie a due vittorie schiaccianti e senza indugi, soprattutto in finale quando hanno liquidato Egidio Gerbelli (n.684 ITF) e Maurizio Rossi (n.637 ITF) per 6/1 6/0.

Il singolare femminile 60+ è stato dominato da Ilde Lalli (n.55 ITF). La lady, inserita in un gruppo unico da quattro partecipanti, ha dimostrato di avere una marcia in più rispetto a tutte le altre, per un successo finale che non è mai stato in discussione come dimostrano i 24 games vinti e appena 2 quelli persi.

Il doppio misto 60+ ha proclamato campioni la stessa Ilde Lalli e Stefano Gavazzi (n.39 ITF). E’ una specialità sempre ben apprezzata e che riscuote un nutrito gruppo di iscritti. Nella finalissima hanno vinto al photofinish contro la rodata coppia composta da Daria Marazzini (n.128 ITF) e Roberto Devalle (n.2 ITF) per 6/3 4/6 10/6.


Il singolare maschile 65+ ha incoronato Alessandro Ciaponi (n. 124 ITF). Il 68enne, accreditato della prima testa di serie, ha disputato un torneo da favorito della vigilia senza tradire le attese della vigilia grazie ad un tennis completo e vario. In finale ha superato il sudafricano Howard Espley-Jones (n.1756 ITF) per 6/2 6/1.

Nel doppio maschile 65+ il titolo è stato conquistato da Claudio Maraffio (n.466 ITF) e Marino Masi (n.130 ITF) che, grazie ad un perfetto affiatamento e reciproco sostegno, hanno inflitto la sconfitta in finale contro il duo sudafricano composto dallo stesso Howard Espley-Jones e John Van Hesswijk (n.330 ITF) per 4/6 6/3 10/6.

Il doppio femminile 65+ è stato vinto dalla coppia composta da Fiorenza Amadori Meri (n.20 ITF) e Claudia Guidi (n.81 ITF) che, seppur in un tabellone ristretto, hanno trovato il giusto felling con i campi e la manifestazione meritando il successo finale contro la coppia formata dalla spagnola Encarnacion Gomis Ruiz (n.19 ITF) e dalla svizzera Margrith Hausammann (n.208 ITF) per 6/3 6/2.

Il singolare maschile 70+ ha premiato la resistenza di Giovanni Napione (n.68 ITF). L’esperto 73enne, accreditato della testa di serie n.2, è stato autore di un torneo perfetto senza mai perdere un set. Infatti in finale ha sconfitto per Flavio Arenghi (n.157 ITF) per 7/5 6/4, in un bel match lottato.

Il doppio maschile 70+ è stato un affare per l’affiatata coppia formata da Aldo Ghirardi (n.140 ITF) e il ben noto Paolo Nicola (n.111 ITF) che sono sempre stati superiori rispetto a tutta la concorrenza senza mai subire cali di rendimento. Nella finalissima non hanno lasciato scampo allo stesso Flavio Arenghi e Ugo Paolo Carugati (n.94 ITF) per 6/2 6/0.

Il singolare femminile 70+ è stato vinto da Mara Paterlini (n.56 ITF) che, in un tabellone con sole due partecipanti, non si è lasciata sfuggire un sofferto successo contro la già vincitrice dell’over 65 Fiorenza Amadori Meri per 6/4 6/7 10/7.

Nel doppio misto 70+ a iscrivere il loro nome nell’albo d’oro della manifestazione sono stati Claudia Guidi (n.84 ITF) con lo specialista della disciplina Paolo Nicola. I due hanno dimostrato una energia, risultando contemporaneamente sia solidi a fondocampo che precisi a rete soprattutto in finale quando hanno sconfitto Mara Paterlini (n.24 ITF) e Gabriele Bravi (n.126 ITF) per 6/0 7/6.

Il singolare maschile 75+ ha premiato Vito Michele D’Ambruoso (n.10 ITF) che, accreditato della seconda testa di serie, ha disputato un torneo sugli scudi grazie sia ad un buon tennis che resistenza atletica. In finale ha vinto contro Michele Bussolati (n.104 ITF) per 6/3 6/2.

Nel doppio maschile 75+ a primeggiare sono stati lo stesso Vito Michele D’Ambruoso accoppiato a Giantullio Cornalba (n.91 ITF) che hanno fortemente desiderato il successo finale e, grazie ad un’ottima performance, hanno sconfitto la coppia testa di serie n.1 formata da Vittorio Gamba (n.55 ITF) e Achille Sogliani (n.51 ITF) con un duplice 6/2.

Il singolare maschile 80+ ha laureato campione Alberto Mornacchi (n.31 ITF). Il veterano 80enne, ha rispettato i pronostici della vigilia che lo vedevano accreditato della prima testa di serie, grazie a delle prestazioni ottimali che gli hanno permesso di vincere in finale contro Pierluigi Pagani (n.50 ITF) per 6/1 6/4.

Infine tra i più “esperti” del singolare maschile 85+ la scena è stata catturata dal sudafricano Desmond Sacco (n.53) che, inserito in un raggruppamento unico da quattro partecipanti, ha saputo spuntarla anche in partite equilibrate e molto combattute, dimostrando però sempre una grande forza d’animo e cuore.

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