Il lottatore Matteo Bruni strappa con le unghie e con i denti il successo nel torneo rodeo “Trofeo dell’Immacolata” al TC Sale

A sx Matteo Bruni (vincitore) ed a dx Giovanni Lunghi (finalista)

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Nuovo appuntamento agonistico al Tennis Club Sale con il torneo rodeo “Trofeo dell’Immacolata” con in programma il singolare maschile limitato alla classifica 3.4 andato in scena da sabato 6 a lunedì 8 dicembre con diciassette partecipanti. Il torneo ha visto calcare il campo in terra rossa indoor da diversi tennisti molto conosciuti tra il territorio tortonese e quello vogherese ed è stato caratterizzato dalla caduta prematura, ed a tratti inaspettata, delle teste di serie.


Nella festività dell’Immacolata a dettare legge è stato il grande lottatore Matteo Bruni (3.4 Country Voghera). L’over 35, non accreditato di una testa di serie, è un giocatore oltremodo ostico da affrontare per chiunque essendo uno spiccato ribattitore e regolarista da fondocampo. Infatti il suo gioco è costituito da una palla carica e costante sia con il dritto che con il rovescio, oltre ad un servizio solido. La sua principale dote è quella di concedere pochissimi errori gratuiti e di lottare fino all’ultimo senza mai avere dei netti cali di prestazione. In questo torneo si è notata una maggiore incisività sia con il servizio che con il dritto. Bruni ha fatto il suo esordio liquidando l’over 60 Paolo Oggero (4.1 Nisten Club) per 4/1 4/1 in un match senza grosse problematiche in cui ha fato valere la maggiore regolarità. Poi nella giornata di lunedì ha dapprima battuto in semifinale il giocatore di casa Valerio Travella (3.4 TC Sale), accreditato della seconda testa di serie, per 4/3 4/2 compiendo una bella rimonta. I due si conoscono a menadito essendosi affrontati già tre volte (di cui due la scorsa estate) con Travella che è sempre risultato vincitore, senza tra l’altro mai perdere un set. Nel primo set il classe 1994 salese è partito forte trovandosi in vantaggio per 3/0 e poi sul 3/1 40/30 ha sciupato due set point dando modo così a Bruni di ritornare in partita. Da quel momento il vogherese ha alzato la traiettoria, muovendo a tergicristallo il salese che è apparso in difficoltà sia nel tiebreak (vinto per 7/5) che nel successivo secondo set. Quindi nella finalissima Bruni ha concluso l’opera trionfando contro il tenace Giovanni Lunghi (3.4 Country Voghera) per 2/4 4/0 11/9, in un match thrilling durato quasi due ore. Nel primo set Lunghi è stato maggiormente cinico a fare gioco con il dritto spostando l’avversario per poi chiudere il punto con una comoda volee. Dalla seconda frazione Bruni, con la sua perseveranza e voglia di lottare, non ha concesso più un errore riuscendo a giocare una palla carica e profonda inducendo Lunghi a commettere qualche errore di troppo complice la fretta di uscire dallo scambio. I due giunti al decisivo supertiebrek, durato ben 32 minuti, si sono sfidati senza esclusioni di colpi con diversi scambi superiori ai 60/70 colpi. Sono stati sempre punto a punto, ma Lunghi ha da recriminare due match point consecutivi non sfruttati sul 9/7. Ormai “Joy” persa l’occasione e visibilmente nervoso ha dovuto cedere il passo ad un Bruni che ci ha sempre creduto, senza mai mollare e cha ha meritato il trionfo finale sfruttando il primo championship point a disposizione. In ogni caso il finalista Lunghi può essere soddisfatto, infatti, dopo un primo turno agevole ha estromesso in semifinale la prima testa di serie appartenente al coriaceo veterano Fabrizio Zonca (3.4 Dema Sport) per 4/3 4/1 facendo valere una maggiore qualità atletica ed incisività da fondocampo al contrario di un Zonca apparso, rispetto alla scorsa stagionale invernale, fuori forma sia tennisticamente che atleticamente poichè non aveva allenamenti nelle gambe.

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