Il Tennis Club Sale, come da tradizione in occasione della Festa Patronale di Sant’Anna, ha organizzato il torneo limitato ala terza categoria con in programma sia il singolare maschile che il femminile andato in scena dal 20 luglio al 4 agosto. Un torneo che riscuote sempre un buon numero di partecipanti e che conclude la prima parte dei tornei outdoor nel circolo salese prima della ricca programmazione nei mesi di settembre ed ottobre.
Il singolare maschile, con 47 partecipanti, ha visto il ritorno al trionfo dell’Istruttore Davide Morini (3.2 Nuova Casale). Il ben noto casalese, che vanta un best ranking di 2.6 raggiunto nel 2020, si è rimesso in gioco nei tornei agonistici nonostante ormai da qualche anno si stia dedicando in maniera completa all’insegnamento. In finale ha incrociato la racchetta del talentuoso classe 2010 Manuel Mazzoli (3.2 TC Sale) che ha impressionato per i notevoli miglioramenti tecnici e la crescita fisica che ha mostrato. A spuntarla è stato il più esperto Morini per 6/2 6/1. Anche se il punteggio è stato netto, il giovane di Cergnago ha provato fino all’ultimo a lottare con le unghie e con i denti, ma la maggiore velocità di palla e potenza di Morini sono state le armi vincenti. Infatti il casalese è riuscito fin dai primi colpi di ogni scambio a mettere pressione all’avversario proponendo un tennis aggressivo e facendolo colpire sempre in movimento. Curiosamente si può dire che è stata una sfida maestro-allievo in quanto Mazzoli da qualche mese si sta allenando proprio alla Nuova Casale venendo allenato anche dallo stesso Morini. In generale il cammino del futuro vincitore è stato di alto livello avendo regolato al primo turno il sorprendente 30enne Filippo Gianelli (4.1 CC Vho) per 6/0 6/3. Poi al secondo turno ha prevalso sul combattivo Giorgio Zignego (3.1 TC Genova) per 1/6 6/4 10/6. La chiave in questo ostico match è stata quella di allungare gli scambi sfruttando molto la smorzata al cospetto di un avversario che era partito forte grazie anche ad un rovescio lungolinea chirurgico. In seguito ai quarti di finale ha lasciato appena un game a Matteo Ferrari (3.2 Dema Sport) per poi beneficiare di un “n.d.” in semifinale contro Luca Turco (3.1 Stecat-Terzo). Al tempo stesso anche il percorso del finalista Mazzoli è stato da “circoletto rosso”, infatti, è riuscito a vincere almeno un paio di incontri in cui sulla carta partiva da sfavorito. All’esordio ha regolato Mattia Caporale (3.3 CT Mosciano) per 6/2 6/1. In seguito ha prevalso in un match al cardiopalma contro Samuel Malake Tabi (3.1 Country Sport Village) per 3/6 6/3 10/4. E’ stata una partita vinta da Mazzoli con il carattere e con la pazienza contro un avversario rognoso e spesso troppo nervoso con un atteggiamento “sopra le righe”. In semifinale in un emozionante derby ha portato allo strenuo delle forze Andrea Quaglini (3.1 TC Sale) vincendo per 6/7 7/5 10/0 dopo che si era ritrovato sempre sotto di un break nel secondo set.
Il singolare femminile, con 7 iscritte, ha proclamato come regina la “solita” Ludovica Sillano (3.1 TC Quattordio). L’istruttrice astigiana è una delle tenniste più vincenti negli ultimi anni nel circolo di Via Colombarola come dimostrano le sue decine di trionfi come la vittoria quindici giorni fa nel Memorial Ezio Bruno. Anche lei, nonostante si stia dedicando all’attività di maestra, sta ottenendo negli ultimi mesi numerosissime vittorie che gli permetteranno di essere promossa 2.7 nel prossimo settembre con appena una manciata di tornei disputati (sfiorando il suo best ranking di 2.6 raggiunto nel 2019). La Sillano si è dimostrata come sempre una giocatrice ostica da affrontare grazie a dei colpi incisivi e toppati da fondocampo che gli permettono di far giocare sempre una palla in più alle avversarie, oltre ad avere un’acuta intelligenza tattica. In finale ha trionfato contro la promettente Beatrice Pettinato (3.2 Canottieri Casale) per 6/0 7/5 in una partita dai due volti. Nel primo set il “classico gioco” della Sillano gli ha permesso di comandare senza particolari patemi al cospetto di una giovane avversaria che non riusciva a trovare il bandolo della matassa. Al contrario nella seconda frazione sia qualche errore gratuito in più della “Ludo” che una maggiore incisività dei colpi della Pettinato, che finalmente era entrata in partita, hanno fatto in modo che il set procedesse in equilibrio. Alla fine però la Sillano, apparsa più stanca fisicamente al contrario di una tonica avversaria, ha ritrovato la concentrazione ideale che gli ha permesso di giocare con grande maestria gli ultimi due game chiudendo al primo championship point a disposizione grazie ad una risposta vincente di rovescio. Nonostante la sconfitta la Pettinato, giocatrice in ascesa e molto appassionata a questo sport, ha mostrato degli ottimi progressi con una maggiore velocità di palla ed una divisione del campo in due che gli ha permesso di evitare dei banali errori come ad esempio in semifinale quando ha rifilato un “doppio bagel” all’under 14 Lavinia Dagna (3.4 Villaforte Tennis).
Durante la premiazione, oltre a fare gli onori di casa Maria Rita Piano (Delegata FITP della Provincia di Alessandria), sono intervenuti Mauro Rizzin (Vice Sindaco ed Assessore allo sport) e Roberto Santangeletta (Vice Presidente Vicario FITP Piemonte) complimentandosi con tutti i finalisti per il bel tennis espresso e dando appuntamento al prossimo anno.





