E’ stato un altro, nonché l’ennesimo, weekend di grande soddisfazioni per i portacolori, e più in generale per chi si allena nella fiorente scuola agonistica della Nuova Casale, che hanno raggiunto delle posizioni al vertice nei rispettivi tornei disputati. Ancora una volta, la scuola di Via Marzabotto si dimostra attenta, dinamica e preparata nell’allenare diversi agonisti, dai più piccoli fino ai giovani ormai già “adulti, grazie ad una progettualità impeccabile che si basa su un lavoro quotidiano svolto con maniacale precisione e passione da tutto lo “staff” di insegnanti casalesi.
La classe 2016 Giulia Porzio Bodolo (4.NC Nuova Casale) conquista il titolo nella terza tappa del “circuito giovanile Dunlop” nella categoria under 10 femminile con sei iscritte dal 30 maggio al 14 giugno. Per la promettente casalese si tratta dell’ennesimo titolo in una stagione particolarmente positiva che la sta proiettando tra le migliori tenniste della sua annata a livello regionale. Particolarmente rilevante è che la finale se la sia giocata con la sua compagna di club ed allenamenti Anna Bordin (4.NC Nuova Casale). Anche quest’ultima sta attraversando un ottimo momento di forma essendo reduce dal successo ad Omegna. La partita è stata emozionante con le due giovanissime atlete che non si sono risparmiate, nonostante il gran caldo. La Bordin predilige essere una contrattaccante da fondocampo, potendo contare su una eccellente base atletica e voglia di correre. Mentre la Porzio Bodolo è dotata di una palla maggiormente pesante soprattutto con un dritto che gli ha portato in dote tanti punti grazie a numerosi colpi vincenti. Per la cronaca la vittoria è andata a quest’ultima con lo score di 6/3 6/2. Il cammino per le due casalesi è stato differente. Infatti, la futura campionessa ha esordito ai quarti di finale vincendo un match in due convincenti set, per poi beneficiare di un “n.d.” in semifinale. Al contrario la Bordin è scesa in campo direttamente in semifinale, però in un incontro parecchio lungo ed insidioso prevalendo, con grande “cuore”, al supertiebreak decisivo.
Il 23enne vercellese Massimo Amurri (3.1) raggiunge il prestigioso piazzamento d’onore nel torneo di terza categoria singolare maschile organizzato dal TC Cameri dal 30 maggio al 14 giugno con 48 partecipanti. L’agonista, accreditato della seconda testa di serie, si è particolarmente trovato a suo agio sul cemento indoor novarese poiché predilige un tennis caratterizzato da scambi brevi, in cui la prima di servizio svolge un ruolo cardine sfruttando anche il suo corpo longilineo. Infatti il servizio in kick, alternato allo slice, con a seguire un preciso back di rovescio o chop di dritto sono state il mantra per un percorso più che positivo. L’allievo della Nuova Casale ha esordito nei quarti di finale liquidando Ivan Bilyy (3.4 Castelletto) per 6/3 6/2. L’avversario milanese era il classico terraiolo con un dritto molto arrotato che però mal si sposava con la superficie rapida. Per Massimo la chiave della vittoria è stata variare il gioco con l’utilizzo massiccio sia del back del chop. Poi in semifinale si è imposto contro l’under 18 Mattia Cremonini (3.2 Quanta Club) per 6/4 6/1. Il giovane milanese, dal fisico parecchio slanciato, era dotato di un servizio potente, ma anche lui prediligeva un gioco da terra con dei colpi da fondocampo ricchi di spin. Amurri è stato intelligente ad utilizzare lo slice al corpo da sinistra e concentrare lo scambio sul rovescio del più giovane avversario che era il suo colpo debole. Infine nell’atto conclusivo della manifestazione Amurri ha dovuto cedere il passo ad Andrea Lucchini (3.1 Tennis Omegna) per 3/6 6/1 9/11. L’under 18 verbanese possiede un gioco da veloce con dei colpi molto aggressivi, soprattutto con un dritto piatto ed incisivo. Dopo un primo set perso per un solo break subito, il vercellese nella seconda frazione aveva capito come rispondere riuscendo ad entrare nello scambio. Infine il supertiebreak è stato molto equilibrato e deciso sostanzialmente da un chop di Amurri che si è fermato sul nastro sul 9 pari.


