Ferragosto con il botto per Alessio Miserere: trionfa nel torneo open a Chivasso

A sx Alessio Miserere (vincitore) ed a dx Gabriele Mattia (finalista)

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Prosegue l’estate, e più in generale la stagione, particolarmente positiva per Alessio Miserere (2.6 TC Sale) che conquista il titolo nel torneo open singolare maschile organizzato dallo Sporting Club Chivasso dall’1 al 17 agosto. I campi in terra rossa torinesi hanno confermato le potenzialità di un ragazzo che sta facendo incetta di trofei nei tornei open (recentemente ha raggiunto la finale nel ricco torneo open al Best Point), ma che era già stato protagonista con la maglia del TC Sale nel campionato a squadre di Serie C sfiorando la promozione alla categoria superiore.

Il classe 2008 di Carmagnola, pur non essendo accreditato di una testa di serie in un tabellone particolarmente affollato che comprendeva 77 iscritti, ha saputo sovvertire i valori della vigilia, eliminando anche degli avversari meglio classificati e più esperti. Inoltre nei quattro turni disputati non ha perso neppure un set, a testimonianza di un’ottima condizione fisica e di una spiccata fiducia nei propri mezzi. Grazie a questi ottimi risultati, il portacolori del club salese si appresta alla promozione di classifica, strizzando l’occhio anche alla classifica 2.4 che ormai dista appena una manciata di punti.


Alessio Miserere ha esordito contro il qualificato Edoardo Coggiola (3.1 TC Crescentino) liquidandolo con un doppio 6/2. L’avversario vercellese è un giocatore che predilige la regolarità da fondocampo, limitando al massimo gli errori gratuiti, ma ad un ritmo basso e con una palla non troppo pesante. Il carmagnolese ha imposto un’intensità maggiore, muovendo la palla negli angoli e chiudendo il punto a rete in un match senza particolari criticità. Quindi Miserere ai quarti di finale si è imposto su Simone Cerani (2.6 Momy Sport) per 6/2 6/4. L’avversario torinese gioca un buon tennis ed è sempre un tennista ostico da affrontare, ma Alessio è stato attento a concentrare lo scambio sulle diagonali sfruttando una maggiore pesantezza di palla. Però nel secondo set, nonostante un calo di rendimento al servizio e un pizzico di “fretta” nello scambio, è stato cinico a vincere i game chiave per superare il turno in cui la chiave della vittoria è stata la maggiore fisicità. Poi “Mise” in semifinale ha incrociato la racchetta della testa di serie n.1 Matteo Marniga (2.5 TC Tescaro) sconfiggendolo per 6/3 6/4. I due, oltre ad essere amici fuori dal campo, si sono già affrontati diverse volte negli ultimi mesi sia in Serie C che nello stesso torneo open cuneese. Nel primo set Miserere ha sempre condotto sia nel gioco che nel punteggio, mantenendo delle alte percentuali al servizio e muovendo bene la palla. Invece nel secondo set il lottatore Marniga non si è demoralizzato, ma anzi si è portato in vantaggio per 3/0 (con anche una chance per il 4/0), ma Alessio non si è fatto prendere dal nervosismo e rimanendo solido ha dapprima recuperato tutto lo svantaggio per poi piazzare la zampata giusta per il successo. Infine nella serata di lunedì Miserere ha trionfato battendo il potente Gabriele Mattia (2.6 TC Tescaro) per 6/4 6/4. L’avversario torinese, pur essendo ormai istruttore da alcuni anni e vantando un best ranking di 2.4 raggiunto due anni fa, rimane un giocatore scomodo da affrontare in seconda categoria poiché è dotato di un servizio e un dritto molto incisivi e potenti, oltre ad un fisico statuario ed un grande temperamento. E’ stato veramente un bel match combattuto fino alla fine e giocato ad alta intensità da ambo le parti, come era già avvenuto nel ritorno del playoff regionale di Serie C in cui Miserere prevalse in una battaglia al terzo set. Alessio all’inizio ha fatto molta fatica a rispondere perché la palla di Mattia “saltava” molto, mentre la svolta è arrivata rispondendo più vicino al campo, togliendo così tempo al più esperto avversario, e brekkandolo in entrambi i set sul 4 pari. Inoltre il portacolori del TC Sale ha mantenuto in maniera impeccabile un alto rendimento al servizio ed infatti ha concesso in tutto il match solo quattro palle break (addirittura zero nel primo set), annullandole poi tutte quante. Se con il rovescio ha fatto più fatica, con il dritto invece è sempre rimasto solido e propositivo.

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