Il rinomato circolo del Villaforte Tennis ha organizzato, a stretto giro dai campionati italiani under 11 maschili, un’altra manifestazione questa volta limitata alla classifica 3.3 con in programma sia il singolare maschile che femminile dal 6 al 21 settembre. È stato un torneo apprezzato dai partecipanti che dà inizio al finale di stagione e sia al bel tempo che ad un’organizzazione in parte rinnovata ma sempre attenta, si è riusciti a concludere il torneo in anticipo rispetto alla tabella di marcia (giovedì 18 finale femminile e venerdì 19 finale maschile).
Il singolare maschile, con 62 iscritti, ha premiato la grinta e tenacia di Alessandro Zuzzè (3.3 CT Cassine). Il valenzano, accreditato della terza testa di serie, è un giocatore dotato di un tennis completo grazie sia ad un dritto che rovescio solidi ed incisivi con cui si apre bene gli angoli per chiudere con dei chirurgici colpi vincenti. In questo torneo ha dominato riuscendo a dimostrare tutto il suo valore grazie a ben quattro vittorie schiaccianti senza mai perdere un set. Nel suo match d’esordio Zuzzè ha eliminato Paolo Marchelli (3.5 Derthona Tennis) per 6/2 6/0. E’ stato un match condotto dal valenzano senza grossi patemi, ma il veterano tortonese ha dimostrato degli ottimi progressi compiuti nell’ultimo anno. Quindi ai quarti di finale si è sbarazzato di Daniele Degiovanni (3.4 Country Sport Village) per 6/1 6/4. Zuzzè ha iniziato innestando le marce alte fin dai primi quindici, al contrario del suo avversario apparso scarico. Mentre il secondo set è stato maggiormente incerto, ma Alessandro ha avuto la giusta freddezza per vincere i due game chiave sul 4/4. Poi in semifinale ha liquidato Arturo Graziano (3.3 Country Voghera) per 6/1 6/0. E’ stato un altro incontro a senso unico in cui il giovane mancino vogherese non ha trovato armi per mettere in difficoltà il futuro campione nonostante il suo gioco arrotato. Infatti Zuzzè ha sempre tenuto in mano le redini del gioco senza mai dare all’agguerrito under la possibilità di entrare nel match. Infine nella finalissima Zuzzè ha incrociato la racchetta del coriaceo Roberto Garbarino (3.4) trionfando per 7/6 6/0. I due si erano già affrontati diversi anni fa quando Zuzzè era un giovane agonista, però uscendo sconfitto contro il più esperto alessandrino. Questa volta però il portacolori del CT Cassine si è preso la meritata rivincita in due set dall’andamento diametralmente opposto. Se nel primo l’equilibrio ha regnato sovrano in cui nessuno dei due riusciva a compiere la zampata decisiva, nonostante Zuzzè si sia trovato in vantaggio sia sul 5/4 che sul 6/5. Però quest’ultimo ha avuto la bravura di vincere il tiebreak per 7 punti a 5 con qualche attimo di tensione e nervosismo in un’ora ed un quarto di gioco. Al contrario il secondo set è stato un monologo assoluto con Zuzzè che ha controllato il punteggio senza incorrere in nessun rischio. In ogni caso il torneo del finalista Garbarino è assolutamente positivo grazie a quattro convincenti vittorie soprattutto in semifinale contro il talentuoso over 45 Edoardo Bordin (3.4 360° Sport ed ex 2.8 nel 2019) per 6/2 1/0 ritiro.
Il singolare femminile, con 10 partecipanti, ha incoronato la resistenza e la combattività di Stefania Arata (3.5 Villaforte Tennis). La lady alessandrina, che gioca anche a padel oltre che lavorare proprio nel club di San Salvatore, è una tennista ostica da affrontare poichè dotata di una grande forza di volontà che gli permette di lottare su ogni palla cercando anche di fare gioco con il dritto senza mai mollare un punto. Uno spirito di sacrificio che, soprattutto negli anni passati, gli ha permesso di vincere delle partite sovvertendo i pronostici della vigilia. Infatti la “Stefi” vanta un best ranking di 3.2 nel 2020. In questo torneo la Arata, accreditata della seconda testa di serie, ha esordito direttamente in semifinale surclassando l’under 18 Marta Vaccari (4.2 Paradiso Valenza) con un doppio 6/3. La Arata è riuscita fin da subito a prendere il giusto ritmo contro la giovane valenzana che aveva nel rovescio il suo colpo migliore, ma che è apparsa troppo fallosa per contrastare la regolarità dell’alessandrina. Infine nella finalissima la Arata ha trionfato contro Federica Cartasegna (3.5 Derthona Tennis) per 6/3 6/3. La portacolori del Villaforte è partita alla grande grazie ad un netto 5/0 senza subire il gioco super aggressivo dell’avversaria che utilizzava il suo classico dritto spacca-palla. In generale la “solita” continuità e costanza da fondocampo della Arata sono state la chiave della vittoria. La finalista Cartasegna ha dovuto impegnarsi al massimo in semifinale per spuntarla contro la prima testa di serie Cristina Peletta (3.5 Nuova Casale) per 476 7/5 10/6 in oltre di ore di intensa battaglia.



