Il Tennis Club Sale chiude la sua ricchissima e lunghissima stagione estiva di tornei con il “trofeo d’autunno” limitato alla quarta categoria con in programma sia il singolare maschile che femminile dal 5 al 18 ottobre. Nonostante il clima ormai umido e tipicamente autunnale, tantissimi atleti alessandrini e vogheresi si sono dati battaglia per strappare gli ultimissimi punti FITP per o salvare la propria classifica o per provare l’ingresso nella terza categoria.
Il singolare maschile, con 40 partecipanti, ha messo in luce la bella cavalcata di Claudio Tambussi (4.1 Country Voghera). Il classe 2000, accreditato dell’ottava testa di serie, ha collezionato una serie di vittorie per nulla scontate in un tabellone lungo ed insidioso. Nel corso della sua cavalcata ha espresso un tennis completo, fondato sulla solidità del dritto e su un rovescio rivelatosi sempre più efficace con il passare dei turni. E’ stato anche preciso al servizio e costruendo il suo gioco con intelligenza e continuità. Pur senza imprimere una velocità particolarmente elevata negli scambi, ha saputo indirizzare la palla con precisione, costringendo sistematicamente gli avversari a colpire in movimento. Ogni suo turno è stato una battaglia, soprattutto agli ottavi di finale quando ha prevalso contro il sorprendente Marco Massone (4.NC) per 3/6 6/3 10/8, in oltre due ore e mezza. Successivamente la stessa semifinale è stata una partita complicata in cui ha prevalso contro Giuliano Borsotto (4.3) con un duplice 6/4. Il match si è caratterizzato per tanti scambi da fondocampo, in cui entrambi i giocatori cercavano il rovescio del rivale. Il vogherese è stato scaltro a vincere alcuni game chiave al punto secco grazie ad una palla maggiormente arrotata. Infine nella mattinata di domenica ha vinto il titolo trionfando contro Marco Borromeo (4.1 TC Sale) per 6/4 6/1. La partita è stata dai due volti, in cui però Tambussi ha (quasi) sempre condotto nel punteggio e nel gioco. Il vogherese è partito forte, riuscendo a manovrare con pazienza e con maggiore qualità lo scambio da fondocampo, portandosi avanti per 3/1. Però ha subito il ritorno di un rinvigorito Borromeo che ha pareggiato il computo dei game, ma successivamente Tambussi ha di nuovo allungato commettendo pochi errori gratuiti. Anche il secondo set è filato liscio per Tambussi senza mai farsi distrarre dal traguardo sempre più vicino, risultando molto solido nel gioco e soprattutto oltremodo efficace con il rovescio con cui ha prodotto diversi vincenti sia con il lungolinea che con il diagonale. Il finalista Borromeo ha mancato il triplete stagionale di successi nel circolo di casa (avendo vinto in precedenza il rodeo di carnevale e il quarta di luglio). In questa occasione, tuttavia, il castelnovese non è riuscito a esprimersi sui suoi consueti standard, apparendo meno brillante e reattivo del solito. Una condizione che l’ha portato a commettere più errori del consueto, limitando anche la sua principale arma, ovvero il dritto offensivo, con cui è solito prendere l’iniziativa e imporre il proprio gioco.
Nel singolare femminile, con 20 iscritte, la nuova regina è la giovane promettente Sophia Marini (4.2 Paradiso Valenza). La classe 2009, pur non essendo accreditata di una testa di serie, era una delle candidate al successo finale sia per la crescita tecnico-tattica che ha mostrato in questa stagione e sia soprattutto per il bel trionfo ottenuto nel quarta allo Sporting Casale appena un paio di settimane fa. La valenzana ha colpito anche in questa occasione per un tennis propositivo e dinamico, caratterizzato da un gioco prevalentemente lineare e da un dritto profondo, spesso utilizzato per prendere l’iniziativa e mettere sotto pressione le avversarie. Nonostante la giovane età, ha inoltre dimostrato una notevole maturità nella gestione dei momenti chiave, affrontando i tiebreak o supertiebreak con lucidità e determinazione. Nei passaggi più delicati è riuscita a coniugare solidità e intraprendenza. L’under 18 ha esordito spuntandola contro Manila Marchesi (4.3 CT Cassine)per 1/6 7/5 10/1. La Marini, apparsa insolitamente nervosa e troppo frenetica nello scambio, è riuscita a trovare man mano la giusta fiducia nei propri colpi per sconfiggere un’altrettanto giovane e tenace avversaria. Per la valenzana è stato fondamentale trovare un ace sul 5/5 40/40 e poi soprattutto giocare un supertiebreak su alti ritmi. Poi in semifinale ha regolato Arianna Mancin (4.2) per 6/3 6/2. L’avversaria è una giocatrice che colpisce sempre piatto, andando in spinta con ogni colpo. Però la vhoese ha commesso troppi errori gratuiti, soprattutto con tanti doppi falli, che l’hanno condannata alla sconfitta. Infine nella finalissima ha trionfato contro l’ostica Matilde Cizza (4.1 Derthona Tennis) per 6/2 7/6. La finale femminile ha regalato una sfida particolarmente piacevole e combattuta per circa due ore. La Marini ha impostato inizialmente il match secondo le proprie caratteristiche, affidandosi a un gioco lineare e regolare, mentre la Cizza ha cercato di prendere in mano l’iniziativa soprattutto con il dritto, utilizzato per aprire gli angoli e costruire traiettorie cariche e profonde, accompagnate da un rovescio solido nella gestione della diagonale. L’equilibrio ha retto fino al 2-2, quando la Marini ha cambiato intelligentemente spartito, scegliendo di alzare le traiettorie e rallentare la velocità degli scambi, disinnescando così le principali armi della classe 2000 tortonese. Nel secondo set la finalista ha provato a cambiare atteggiamento, cercando di essere più propositiva e dando vita a una serie di game combattuti, nei quali ogni punto è stato duramente conteso. La Marini ha continuato a cercare il gioco, mantenendosi sempre avanti nel punteggio sul 4-3, 5-4 e 6-5, ma Matilde non ha mai alzato bandiera bianca, trovando ogni volta le risorse per ricucire lo svantaggio e riportare il parziale in equilibrio. La sfida si è così decisa al tie-break, dove Marini ha alzato ulteriormente il livello scegliendo di non limitarsi a contenere la rivale, ma prendendo con decisione l’iniziativa. In ogni caso il percorso della finalista, nonché allieva della Maestra Nazionale Debora Massocco, è stato positivo. Infatti ha raggiunto la finale con due convincenti vittorie senza perdere set, impreziosendo il proprio percorso con il successo in semifinale sulla prima testa di serie Claudia Davico (4.1 Dema Sport) per 6/2 6/4, vincitrice dei due tornei di quarta categoria disputati in estate al TC Sale. A fare la differenza è stata soprattutto la continuità del suo dritto carico e profondo, con cui ha messo sotto pressione la mancina avversaria, sfruttandone le difficoltà sul rovescio per prendere campo e chiudere i punti. Una prestazione solida e tatticamente intelligente e senza passaggi a vuoto.
Il TC Sale ovviamente non chiude la propria programmazione di tornei, ma anzi ha già schedulato una ricchissima stagione di rodei invernali indoor a partire già dal prossimo weekend per ogni classifica. Infatti sono già visibili sul “portale puc” ben cinque tornei rodeo nei prossimi sei fine settimana.





