Cesare Cattaneo conquista il terzo posto con la maglia dell’Italia nel “raggruppamento B” della Summer Cup under 14 in Romania

Cerimonia di Suceava (Romania) raggruppamento B

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Non smette di stupire il promettente classe 2010 Cesare Cattaneo (classifica 2.7) ottenendo un prestigioso terzo posto nella European Summer Cups under 14 maschile ospitata sui campi in terra rossa a Suceava (Romania) dal 30 giugno al 7 luglio. Si tratta per il giovane alessandrino di un’ulteriore conferma ad alti livelli poichè sicuramente avrà un futuro roseo grazie a delle spiccate qualità tennistiche che le ha potute dimostrare in una competizione tra le più rinomate a livello giovanile europeo senza sentire la pressione di vestire la maglia azzurra. Per l’attuale n.152 nel ranking TE under 14 è il giusto premio per una stagione oltremodo positiva in cui si annoverano in particolare modo le due vittorie nel circuito Tennis Europe a Gothenburg ed a Pavia, oltre ad essere arrivato tra i migliori sedici nel Torneo Avvenire a Milano e la vittoria nel torneo Next Gen ad Alassio. Inoltre lo scorso marzo è stato convocato per la prima volta ad un raduno nazionale.

L’European Summer Cups è l’evento riservato alle nazionali giovanili più longevo d’Europa. Venne organizzato per la prima volta da Tennis Europe nel 1976 e riunisce i migliori giocatori junior d’Europa per una sfida a squadre di grande importanza.

Oltre al nativo di Casale Monferrato, il Capitano Tomas Tenconi (ex n.141 ATP nel 2005) ha convocato Giuseppe Samarelli (3.1 Country Molfetta e n.101 TE) e il lombardo Giorgio Ghia (2.7 TC Milano Bonacossa e n.67 TE). Una settimana prima gli azzurri, in preparazione alla Summer Cup, sono scesi in campo in un quadrangolare amichevole a Subotica (Serbia) tra le formazioni under 14 della Serbia, dell’Italia, della Bosnia-Erzegovina e della Slovenia. Cattaneo è stato schierato come secondo singolarista e l’Italia ha ottenuto il secondo posto finale alle spalle dei padroni di casa. Nel dettaglio Cattaneo ha perso contro il serbo Andrija Sadzakovic (n.60 TE under 14) per 3/6 1/6. Poi è arrivato il pronto riscatto contro il bosniaco Adi Dzindovski (n.170 TE under 14) per 7/5 6/0 ed anche nell’ultima giornata ha surclassato lo sloveno Mark Pavcic (n.240 TE under 14) con un eloquente 6/0 6/1.


Gli azzurrini sono stati inseriti nel “Raggruppamento B” della Summer Cup dove figuravano altre sette formazioni tutte molto competitive. La sorte ha voluto che al primo turno si scontrassero nuovamente contro la Serbia, accreditata della terza testa di serie, e Cattaneo ha prevalso in una partita da libro cuore proprio contro nuovamente Andrija Sadzakovic per 6/7 6/3 7/5. Questa volta Cattaneo è stato abile a fare tesoro del match precedente arrivando preparato ed impostando la partita con una tattica diversa che si è rivelata vincente. A livello di squadra l’Italia è riuscita prevalere per 2/1 al doppio decisivo qualificandosi così per la semifinale. Quindi il giorno seguente hanno fronteggiato la Romania uscendo sconfitti a testa alta per 2/1. Cesare è stato impiegato nuovamente come secondo singolarista contro il beniamino di casa Lucas Alexandru Milos (n.23 TE under 14) uscendo sconfitto alla distanza per 6/1 2/6 2/6, dopo aver giocato un primo set di elevata caratura. Questa era la partita più importante di tutta la kermesse perchè chi avesse vinto avrebbe guadagnato il pass alla finale europea con otto squadre a Valencia. Gli azzurri comunque hanno disputato la “small final” valevole per l’assegnazione della medaglia di bronzo in cui hanno incrociato la Finlandia, la grande delusione della Summer Cup, in quanto sulla carta era accreditata della prima testa di serie potendo annoverare dei giovani tra i migliori del continente. Cattaneo è stato schierato in doppio insieme a Ghia e hanno surclassato il duo composto da Kaius Ketola (n.28 TE under 14) ed Alex Tuomolin (n.9 TE under 14) con un netto 4/2 4/1. Nel complesso i ragazzi italiani hanno stracciato i coetanei finlandesi per 3/0.

Sicuramente un’esperienza positiva sia per Cesare Cattaneo che per tutto il team azzurro che ha portato a casa, oltre ad un notevole bagaglio di esperienze, il massimo risultato possibile lasciando un pizzico di amaro in bocca per la sconfitta molto tirata contro i rumeni con cui si sarebbero spalancate le porte per le Finals in terra spagnola.

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