Il TC Sale chiude con il botto la stagione organizzando, nell’ultimo weekend valido per racimolare i punti per le classifiche FITP 2026, il prestigioso torneo rodeo “last chance” con in programma il singolare maschile limitato alla seconda categoria nel lungo weekend di halloween da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre.
Una conclusione ideale per un appuntamento che negli anni è diventato ormai una piacevole tradizione del calendario del tennis alessandrino. La formula rodeo, particolarmente apprezzata dai giocatori, ha confermato tutto il suo richiamo, ma quest’anno c’è stata anche l’importante novità del montepremi. Il successo è andato persino oltre le aspettative, con una decina di iscrizioni in più rispetto al limite massimo di 33 partecipanti previsto dal regolamento, rendendo così necessario un taglio di classifica. A impreziosire ulteriormente il tabellone è stata la presenza di giocatori che militano nei campionati di Serie A1 e di atleti arrivati anche da fuori regione, con rappresentanti di Toscana, Emilia-Romagna e Liguria. Le partite si sono disputate sui due campi in terra rossa del circolo, uno all’aperto e uno coperto, permettendo di affrontare al meglio anche le condizioni climatiche tipicamente autunnali.
“Clamoroso al Cibali!” se fossimo nel mondo del calcio, verrebbe spontaneo scomodare una delle espressioni più celebri della storia sportiva italiana, perché l’impresa firmata da Diego Crocetti (2.5 ASD Tennis Certaldo) al rodeo ha davvero il sapore della sorpresa: partito senza i favori del pronostico e fuori dalla rosa delle teste di serie, il giovane giocatore ha scalato il tabellone fino a conquistare il titolo, superando cinque avversari e soprattutto senza concedere nemmeno un set. Un percorso impeccabile, impreziosito da vittorie contro giocatori più avanti di lui in classifica e costruito con una continuità di rendimento impressionante, sia sui campi in terra rossa all’aperto sia su quello coperto.
A rendere ancora più significativo il suo successo è un dato che racconta meglio di tante parole la sua freddezza nei momenti decisivi: in tutti e cinque gli incontri disputati, Crocetti ha sempre vinto almeno un set al tie-break, senza mai lasciarne uno agli avversari.
Anche sul piano tecnico il vincitore ha mostrato un tennis di ottima qualità, sostenuto da un servizio potente e incisivo, con cui riesce a trovare efficacemente gli angoli e a prendere subito in mano lo scambio. Il dritto rappresenta probabilmente la sua arma più importante: un colpo pesante e aggressivo, attraverso il quale sa spostare l’avversario e costruirsi le occasioni per chiudere il punto. Interessante anche il rovescio, caratterizzato da una preparazione particolarmente breve ma comunque solido nello scambio, con la capacità, quando trova fiducia, di produrre accelerazioni vincenti anche lungo la linea. A completare il quadro, un atteggiamento sempre positivo e propositivo, mai rinunciatario, accompagnato da una notevole tenuta fisica, indispensabile per affrontare tanti incontri ravvicinati mantenendo alta l’intensità. E c’è anche una curiosa nota geografica a completare il racconto: Crocetti è infatti originario di Certaldo, lo stesso paese che ha dato i natali a Luciano Spalletti, il “Mago di Certaldo”.
Crocetti, nonostante si fosse sobbarcato un viaggio lungo, è apparso subito pimpante e, dopo un primo turno vinto per “n.d.”, ha eliminato Federico Dallan (2.4 TC Pietra) per 4/2 4/3. In questo match, disputato in indoor, ha dimostrato tutto il suo valore fin dai primi quindici battendo un avversario tenace ed ostico. Poi ai quarti di finale, disputati outdoor nella mattinata di domenica, ha prevalso contro Riccardo Giacosa (2.5 DLF Alessandria-Asti) per 4/3 4/2. La partita è stata fisica ed equilibrata, caratterizzata da tanti scambi da fondocampo in cui il toscano ha saputo fare la differenza grazie ad una maggiore lucidità e concretezza nei punti importanti. Quindi in semifinale ha sorprendentemente eliminato il grande favorito della vigilia, nonchè prima testa di serie, Alessandro Sartori (2.3 TC Borgotrebbia) per 4/0 4/3. Crocetti ha disputato un match da urlo, soprattutto nel primo set, in cui ha impallinato il piacentino a suon di vincenti, riuscendo a tenere senza problemi il ritmo alto imposto dallo stesso Sartori (che milita in A1 con lo status di “vivaio” per il club piacentino). Infine Crocetti ha messo la ciliegina sulla torta trionfando in finale contro il milanese classe 1997 Manfred Fellin (2.4 Canottieri Ticino) per 4/3 4/2. La partita è stata anche questa avvincente e giocata su ritmi alti, in cui a fare la differenza è stata la miglior brillantezza atletica del toscano, al contrario di un Fellin che ha pagato le fatiche dei turni precedenti disputati in poco tempo.
Curioso anche il finale della sfida, con Fellin costretto a disputare l’ultimo game e mezzo utilizzando una racchetta presa in “prestito” dal circolo, una di quelle abitualmente impiegate nei corsi adulti della scuola tennis del TC Sale. Il motivo sono state le condizioni particolarmente impegnative di gioco (campo molto pesante e palle umide) che avevano finito per mettere a dura prova le sue attrezzature, tanto da portarlo a rompere tutte e quattro le corde delle proprie racchette.
Al di là di questo insolito episodio, il cammino del finalista è stato decisamente convincente e ha confermato come Fellin sia ancora oggi un giocatore estremamente competitivo. A impreziosire il suo percorso è stata soprattutto la vittoria in semifinale contro Lorenzo Elia (2.3 TC Finale Ligure), campione uscente della passata edizione, superato con un convincente 4/3 4/2.

