Dieci anni di torneo, dieci anni di ricordi e di emozioni nel segno di Eugenio Taverna. Il “Memorial Eugenio Taverna” ha tagliato un traguardo speciale, celebrando la sua decima edizione e confermandosi ancora una volta come uno degli appuntamenti più importanti del tennis in carrozzina italiano. Un torneo che, anno dopo anno, ha saputo mantenere vivo il ricordo di Eugenio anche grazie alla vicinanza e alla presenza della famiglia Taverna, sempre al fianco della manifestazione.
Sui campi della Nuova Saves è andato in scena il classico appuntamento di fine estate con il “Torneo Nazionale Città di Alessandria” di tennis in carrozzina, dal 17 al 20 settembre, dotato di un montepremi di 3.000 euro.
La location alessandrina è stata anche quest’anno il perfetto palcoscenico per vedere all’opera diversi tra i migliori interpreti italiani di questo sport dando così vita a diversi incontri lottati e dall’alto tasso tecnico. La collaudata organizzazione di SSD Volare, dopo il trofeo della Mole che rappresenta per la società il momento clou della stagione, si è dimostrata anche ad Alessandria ancora una volta impeccabile e puntuale nel corso dell’intera manifestazione, dando vita a un autentico successo sia sul piano sportivo che organizzativo e confermando che, con il giusto mix di passione e competenza, nulla è impossibile.
Ovviamente il tennis in carrozzina porta con se anche un forte messaggio sociale legato all’inclusione rappresentando uno straordinario strumento di crescita collettiva e di abbattimento di qualsiasi barriera.
Nel singolare maschile open, con 16 partecipanti (competizione più numerosa), a laurearsi campione è stato Daniel Danila (ASD Culturale Sfide). Il torinese di adozione è tra i migliori interpreti della disciplina a livello nazionale. Dopo tre agevoli vittorie, è riuscito a conquistare il titolo vincendo sul filo di lana contro Giovanni Enrico Zeni (Canottieri Baldesio) per 5/7 7/5 6/1, al termine di una battaglia lunghissima.
Nel doppio open, con 7 coppie al via, proprio Daniel Danila e Giovanni Enrico Zeni hanno fatto coppia conquistando così l’ambito successo finale, dimostrando una grande padronanza del gioco ed una netta superiorità rispetto a tutta la concorrenza. In finale è arrivato il successo contro il duo formato da Diego Amadori (ASD Osha) e Roberto Toso (Cus Torino) per 6/2 6/2.
Il singolare quad, con 6 iscritti, ha proclamato campione Alberto Saja (Active Sport), che aveva già conquistato il successo nella passata edizione. Il suo successo non è mai stato in discussione, in una categoria che lo rende di fatto quasi imbattibile. Nella finale non ha lasciato scampo a MariaGrazia Lumini (Active Sport) con un duplice 6/0.
Infine si è disputato anche il doppio quad, con 3 coppie ai nastri di partenza, in cui i finalisti del singolare Saja-Lumini hanno iscritto il loro nome nell’albo d’oro della competizione sconfiggendo il beniamino di casa Gian Luca Cosentino (SSD Volare) e il veterano Vincenzo Troilo (ASD Culturale Sfide) per 6/4 6/0. Se il primo set è stato combattuto con tanti game equlibrato, ben più a senso unico è stata la seconda frazione.
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