Il Country Club Vho ha ospitato il torneo limitato alla classifica 3.3 con in programma sia il singolare maschile che femminile dal 19 settembre al 5 ottobre sui suoi due campi in terra sintetica outdoor con un montepremi da 450€. Questa competizione, organizzata a stretto giro dall’open con 5000€ di montepremi, ha dato l’occasione a tanti agonisti alessandrini e delle province limitrofe di sfidarsi in uno degli ultimi tornei all’aperto stagionali. Non sono mancati nè lo spettacolo nè le sorprese tra alcuni scontri generazionali tra vecchie glorie e giovani dal futuro roseo.
Il singolare maschile, con 78 partecipanti, ha premiato la caparbietà di Samuele Casalino (3.4). L’arquatese, reduce da un anno travagliato a causa della rottura del legamento crociato, ha ripreso la forma ottimale esprimendo un ottimo tennis. Infatti il torneo sui colli tortonesi ha dimostrato di essere uno spanna sopra tutti, non avendo mai perso un set nei cinque incontri in cui è sceso in campo, grazie ad un tennis solido e completo con cui faceva tanto gioco in particolare con il dritto. Tutti i suoi avversari, ad eccezione della finale, erano i classici terraioli che prediligevano un gioco costante e regolare da fondocampo proponendo una palla in rotazione che li permettesse di sbagliare il meno possibile. Ad esempio ai quarti di finale Casalino ha eliminato il giovane di casa Simone Cartesegna (3.4) per 6/4 3/1 ritiro in un match avvincente, ma in cui il vhoese è stato costretto al ritiro a causa di problemi fisici. Poi in semifinale l’arquatese ha estromesso il sempre ostico Paolo Petrera (3.3 Paradiso Valenza) per 6/3 7/6. La chiave della vittoria per Casalino è stata avere la pazienza di scambiare da fondocampo, muovendo il più esperto avversario, per poi chiudere il punto con un preciso vincente di dritto. Infine nella finalissima ha trionfato contro l’under 16 Tommaso Poli (3.3 Motonautica Pavia) per 6/3 7/6. In questo non semplice match in cui Casalino si è trovato dinnanzi un giocatore più offensivo rispetto ai precedenti che prediligeva comandare lo scambio, è riuscito comunque a gestire il match trovandosi in vantaggio per 6/3 5/2 per poi subire la rimonta di un mai domo avversario che gli ha annullato anche un match point sul 6/5. Quindi arrivati al tiebreak Casalino ha piazzato il colpo del ko riuscendo a vincerlo in maniera netta per 7 punti a 2. In ogni caso il finalista Poli può essere estremamente soddisfatto per il torneo disputato soprattutto per aver sconfitto in semifinale il ben noto Marco Picchi (4.1 Derthona Tennis) al termine di un supertiebreak avvincente in cui sono state fondamentali le ottime percentuali al servizio e la miglior freschezza atletica.
Nel singolare femminile, con 18 iscritte, la migliore è stata Stefania Barbieri (3.3 TC Borgotrebbia). La lady piacentina è riuscita a rispettare i pronostici della vigilia che la vedevano accreditata della prima testa di serie. Nei due match in cui è scesa in campo si è contraddistinta per essere una grande lottatrice che fa della costanza e della perseveranza le sue armi principali. Infatti grazie al suo gioco caratterizzato dai pochi errori gratuiti ha meritatamente vinto il torneo, anche se non ha avuto sempre un cammino facile. La Barbieri ha esordito in semifinale estromettendo Sara Destefanis (3.3 Derthona Tennis), autrice di un buon torneo, per 6/2 6/0 facendo valere la maggior esperienza. Infine nell’atto conclusivo della manifestazione ha incrociato la racchetta della veterana Elisabetta Demarchi (3.4 Villaforte Tennis) per 2/6 6/0 10/8. Se nel primo set la tenace alessandrini è riuscita a fare il suo gioco grazie anche al preciso back di rovescio, ha dovuto subire la rimonta della piacentina che con perseveranza non si è mai disunita ed anzi ha prevalso al photofinish di un elettrizzante supertiebreak.





