Il valenzano Pietro Taverna (3.3 DLF Alessandria) ci prende gusto e, dopo la vittoria di inizio ottobre nel limitato 3.3 Miva-Memorial Cattarin, si porta a casa la prima posizione anche nel torneo weekend di terza categoria singolare maschile organizzato dall’Ivrea Tennis Academy dal 18 novembre al 10 dicembre. Una competizione in cui Taverna ha dimostrato le sue grandi doti e potenzialità sia tecniche che mentali (avendo avuto un best ranking di 3.1 nel 2018) che gli hanno permesso di eliminare diversi avversari tenaci ed agguerriti.
Taverna ha fatto il suo esordio contro il giovane under 14 Umberto Manieri (TC Laghi Valperga), proveniente dal tabellone di qualificazione. Dopo un inizio a rilento in cui il valenzano doveva prendere confidenza con i campi, ha poi preso il largo riuscendo a gestire il largo vantaggio che si è creato e fissando il punteggio sul 6/3 6/0. Dai quarti di finale ha dovuto affrontare tutte le migliori teste di serie che la kermesse proponeva. Infatti, si è scontrato dapprima con la seconda testa di serie corrispondente all’under 18 Matteo Vola (3.2 i Faggi-Tweener), giocatore dotato di un ottimo braccio ma da una tenuta mentale abbastanza deficitaria. Infatti dopo un primo set equilibrato in cui l’allievo del Tecnico Nazionale Graziano Gavazzi ha prevalso 7/5, nel secondo set ha preso le redini della partita vincendo 6/2 giocando una partita attenta e di buona caratura soprattutto nel secondo set. Poi, in semifinale ha sfidato la terza testa di serie assegnata al giocatore di casa Emiliano Sorbini (3.2). La partita si è subito messa nei binari giusti ed infatti Taverna ha giocato il miglior match del torneo in cui ha dominato con un eloquente doppio 6/2. Una peculiarità è che in entrambi i set dopo il 2 pari Taverna ha innalzato il livello concedendo pochi gratuiti al forte avversario. Infine si è qualificato per la finalissima che si è svolta nel pomeriggio domenicale, dopo che il valenzano aveva già giocato al mattino il campionato a squadre invernale “Caroleo”. Qui ha incrociato la racchetta della prima testa di serie Alessandro Grasso (3.2 TC Crescentino ed ex 2.8 nel 2020) in una finale combattuta. Lo stile di gioco di Grasso è risultato conservativo, votato decisamente alla difesa e senza mai tirare il vincente. Dopo un primo set in cui Taverna ha pagato appunto le stanchezze mattutine del Caroleo cedendo il set per 2/6, lo stesso ragazzo ha trovato grazie ad un moto d’orgoglio le energie reagendo sul 3 pari del secondo set vincendolo per 6/4. Infine, giunti al decisivo supertiebreak Pietro si è portato fin da subito in vantaggio per poi trionfare per 10/7 cercando di sbagliare il meno possibile. E’ stata una battaglia di quasi tre ore con scambi lunghissimi e sfiancanti in cui Grasso non si arrendeva mai e per fargli il punto bisognava tirare forte sulle righe.