Proseguono senza sosta le manifestazioni agonistiche al Tennis Club Sale, che ha organizzato il torneo rodeo “benvenuto febbraio” con in programma il singolare maschile limitato alla terza categoria nel weekend di sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio. Non sono mancate le conferme tra giocatori ben navigati in questa categoria, ma anche alcune sorprese che hanno reso emozionante e divertente tutto il torneo.
A dettare legge è stato il giovane under 18 Lorenzo Grande (3.1 Stampa Sporting). Il classe 2009 torinese, accreditato della seconda testa, ha disputato una domenica perfetta, riuscendo a prevalere in tre match per nulla scontati dimostrando sempre grande determinazione e capacità nei momenti decisivi. Grande, che già lo scorso anno riuscì ad ottenere la classifica di 2.8, è un giocatore carismatico che fa del servizio spacca palla la sua arma principale, ben supportato anche da dei colpi potenti e solidi. Infatti con il dritto fa tanto gioco, muovendo la palla e chiudendo generalmente il punto con vincente forte e profondo, mentre con il rovescio a due mani risulta molto solido senza prendersi grossi rischi. Grande ha esordito ai quarti di finale eliminando il giocatore di casa Valerio Travella (3.3 TC Sale) per 4/0 4/3. È stato un match totalmente a senso unico per il torinese che ha imposto il suo ritmo portandosi agevolmente sopra per 4/0 3/0, anche complice i troppi errori gratuiti sia al servizio che con il dritto commessi dal 31enne. Però poi Grande ha subito un inaspettato passaggio a vuoto che ha permesso ad un mai domo Travella di rifarsi sotto e portare il secondo set al tiebreak, vinto poi da Grande nettamente per 7 punti a 1. Da segnalare come il salese Travella sia stato autore di un torneo positivo avendo battuto per la prima volta in carriera un 3.2 ovvero il veterano over 60 Roberto Devalle (3.2 Sporting Fossano) in due set convincenti. Quindi Grande ha vinto in semifinale contro il coriaceo Claudio Cervari (3.2 Derthona Tennis) per 4/0 4/2. Il tortonese è sicuramente uno dei migliori interpreti del format dei tornei rodeo nel panorama del tennis alessandrino come ha appunto ben dimostrato negli ultimi due inverni, ma questa volta ha dovuto cedere il passo accusando un gap sia fisico che mentale. Infatti Grande è apparso decisamente più motivato grazie ad un gioco cinico e senza sbavature si è portato avanti per 4/0 3/0 (come nei quarti di finale) subendo un parziale ritorno del portacolori tortonese che però ha commesso un paio di errori di rovescio sul 3/2 che gli hanno pregiudicato la rimonta. Infine Grande si è laureato campione vincendo in finale contro Stefano Cremaschi (3.2 TC Pavia) per 4/2 2/4 10/5. È stato un match dai due volti che ha reso molto piacevole l’incontro. Infatti Grande è partito forte martellando sia al servizio che con il dritto mettendo in grossa difficoltà un Cremaschi che era per lo più inerme a gestire una palla pesante e sempre in pressione. Però nel secondo set Cremaschi ha iniziato a fare gioco prendendosi qualche rischio in più, e complice una diminuzione del ritmo dello scambio, ha vinto la frazione al cospetto di un torinese apparso per la prima volta nervoso. Quindi i due contendenti giunti al decisivo supertiebreak non si sono per nulla risparmiati e dopo la prima fase iniziale in cui si sono spartiti in egual misura il computo dei punti, ad un certo punto un paio di belle soluzioni di Grande gli hanno permesso di dare la spallata decisiva al match mostrando anche una spiccata grinta e voglia di vincere.
Una menzione speciale per la partita simbolo del torneo che è stata sicuramente la rocambolesca maratona tra il veterano alessandrino Gianni Maccarini (3.3 Sporting Fossano) e Lorenzo Passalacqua (3.2 Villaforte Tennis). La vittoria è andata a quest’ultimo con lo score di 2/4 4/3 16/14 in quasi due ore di battaglia. È stato un susseguirsi di colpi spettacolari tra volée vincenti, smorzate chirurgiche ma anche recuperi insperati. Passalacqua l’ha vinta con la regolarità e la costanza, mentre Maccarini l’ha sciupata con un paio di volée facili sbagliate in rete ma dimostrando, nonostante un plausibile nervosismo, di non mollare mai annullando tre match point consecutivi dal 9/6 più un altro paio nei punti successivi. A testimonianza di un match giocato sul filo di rasoio è il fatto che Maccarini abbia perso senza mai concedere neppure una palla break nei primi due set. Successivamente Passalacqua ha stravinto liquidando la testa di serie n.1.


