Filippo Apolito torna dall’Armenia con ben due finali nell’ITF J30 under 18

Un soddisfatto Filippo Apolito con la coppa sia del singolo che del doppio

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Un ritorno dall’Armenia con il sorriso per il 18enne Filippo Apolito (2.6 Derthona Tennis) che ha conquistato due storiche finali sia nel singolare che nel doppio nel torneo ITF J30 under 18 “Gold’s Gym Cup 1” a Tsaghkhadzor, un piccolo borgo montano noto come stazione sciistica. Il giovane Apolito non si era mai spinto così avanti in un torneo ITF anche poichè era appena la seconda partecipazione quest’anno in una manifestazione internazionale, ma ha subito raccolto delle importanti vittorie che gli permetteranno di scalare tante posizioni nel ranking (attualmente è il n. 2906 ITF Junior ranking) con l’obiettivo di giocare tante partite alzando sempre di più il livello.

L’allievo del Tecnico Nazionale Leopoldo Barzi e vivaio della Serie C tortonese ha dimostrato degli ottimi progressi con una spiccata solidità da fondocampo riuscendo a gestire con sicurezza i momenti delicati nel tabellone di singolare ed anche in doppio ha trovato delle pregevoli soluzioni a rete. Nel singolare Apolito pur non essendo accreditato di una testa di serie ha sbaragliato la concorrenza riuscendo ad arrivare in finale senza perdere un set battendo anche diversi avversari con una classifica migliore della sua. L’ovadese ha esordito contro il 16enne russo Fedor Dorokhov (n.1750 ITF junior) regolandolo con un netto 6/3 6/0 trovando delle buone sensazioni fin dai primi punti e riuscendo ad alzare la qualità del proprio tennis soprattutto nel secondo set che ha poi dominato. Successivamente ha sfidato il lucky-loser serbo Matija Putic (n.1431 ITF junior) eliminandolo per 7/5 6/3 in un match complicato in quanto l’avversario era completo riuscendo ad essere sia solido che anche aggressivo da fondocampo ed essendo anche dotato di un servizio consistente, ma Apolito ha giocato sempre in maniera attenta soprattutto nei game chiavi di entrambi i set. Poi nei quarti di finale ha estromesso un altro russo Artem Kovalev (n.1770 ITF junior) con un perentorio 6/0 6/3. Filippo è stato bravo a rimanere concentrato durante tutta l partita e rendere “facile” un match che poteva essere ricco di insidie. Nella semifinale ha compiuto il grande exploit eliminando la prima testa di serie corrispondente al turco Mustafa Ege Sik (n.745 ITF junior), giocatore dotato di un fisico statuario e di una palla sempre molto pesante, per 6/4 6/3. Questa si è rivelata la partita più tosta per il portacolori del Derthona che è stato bravo a recuperare il break iniziale per poi giocare un tennis quasi perfetto senza lasciare scampo al turco. Infine nell’atto conclusivo della manifestazione ha dovuto alzare bandiera bianca contro il serbo testa di serie n.7 Luka Ceramilac (n.1623 ITF junior) per 3/6 2/6. Purtroppo Apolito, complice la tensione della prima finale internazionale, non è riuscito ad esprimere il suo solito tennis subendo il gioco dell’avversario che ha espresso un ottimo livello.


In contemporanea ha disputato anche il torneo di doppio conquistando anche in questo caso un bellissimo secondo posto. I meriti sono da dividere in egual misura con il suo socio Filippo Alfano (2.7 Tennis Bellusco e n.1276 ITF junior), bravo ragazzo sia dentro che fuori dal campo. I due pur conoscendosi non avevano mai giocato un doppio assieme, ma hanno fin da subito trovato un ottimo affiatamento con delle pregevoli soluzioni al volo in questa disciplina. La coppia piemontese-lombarda ha affrontato un primo turno parecchio complicati contro “i ben noti serbi” Luka Ceramilac e Matija Putic spuntandola in rimonta per 6/7 6/1 10/4 giocando alcuni punti del supertiebreak in maniera spettacolare. Poi ai quarti di finale hanno incrociato le racchette del russo Ivan Molgin (n.3377 ITF junior) e dell’armeno Davit Poghosyan (n.2802 ITF junior) sconfiggendoli con un eloquente 6/3 6/0 avendo sempre il controllo del match. Quindi in semifinale hanno prevalso sugli israeliani Omer Eeshkol Bruck (n.1675 ITF junior) e Andrei Rogatskii (n.2526 ITF junior) con un duplice 6/4. Quest’ultimi giocavano un doppio molto aggressivo e potente, ma gli italiani sono stati abili a operare due break fondamentali per poi mantenere il successivo turno di battuta. Infine nella finalissima hanno dovuto cedere il passo in un derby tutto italiano contro Mattia Baroni (2.7 Canottieri Tevere) e Marco Meacci (2.7 CT Pontedera), una coppia alla loro prima esperienza assoluta in un ITF e perciò senza ranking, per 7/6 2/6 6/10. Se nel primo set Apolito-Alfano sono stati bravi a giocare in maniera solida e ordinata vincendo un tiebreak senza sbavature, dalla seconda frazione in poi hanno subito il ritorno degli avversari che hanno alzato i giri del motore trionfando in un superitebreak giocato in maniera ottimale.

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